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Torna in carcere la 61enne gelese Maria Rosa Di Dio
Durante l'emergenza Covid era andata ai domiciliari

La donna deve ancora scontare sette anni per l'omicidio di Agostino Reina, risalente al 1992. Ad aprile il magistrato di sorveglianza di Pavia aveva disposto il differimento della pena per motivi di salute

Redazione

Torna in carcere la 61enne Maria Rosa Di Dio. La donna, già condannata a 22 anni per un omicidio avvenuto nel 1992, era stata scarcerata il 20 aprile per motivi di salute, aggravati dalla situazione emergenziale legati all'epidemia di Covid-19.

Adesso la Corte di Appello di Caltanissetta ha revocato il differimento della pena ai domiciliari, ordinando la carcerazione a Messina. Di Dio, quando è stata scarcerata, si trovava a Pavia. Deve scontare ancora sette anni. La donna, originaria, di Gela, è stata condannata da omicidio aggravato in concorso, associazione mafiosa e concorso in detenzione di stupefacenti aggravato dal metodo mafioso

Di Dio è stata condannata per l'omicidio di Agostino Reina, il cui corpo non è stato mai trovato. Del delitto sono stati accusati anche Davide e Alessandro Emmanuello, Carmelo Massimo Billizzi, Fortunato Ferracane, Rocco Ferlenda e Rocco Manfrè. La vittima venne fatta fuori perché considerata ostile a Cosa nostra.

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