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Licata, un uomo picchiato e rapinato in casa
Va in caserma e denuncia, arrestati in due

La vittima, ancora con il volto tumefatto, è andato a raccontare tutto ai carabinieri. I due arrestati, dopo avere sfondato la porta, lo avrebbero malmenato e poi gli avrebbero portato via soldi, oggetti in oro e cellulari. Individuati, sono stati portati in carcere

Redazione

Foto di: Dario De Luca

Foto di: Dario De Luca

È notte a Licata e un uomo di nazionalità romena, ma residente nel paese agrigentino, era solo nella sua abitazione: due suoi connazionali, dopo aver violentemente sfondato la porta, sono entrati all'interno della casa e, dopo aver brutalmente picchiato l’uomo, hanno portato via soldi, oggetti in oro e cellulari. Il rapinato, dolente e con il volto completamente tumefatto, è andato in caserma dai carabinieri a cercare disperatamente aiuto. 

Sotto shock e confuso, ha ricevuto le prime cure e rassicurazioni. La centrale operativa, apprese le prime informazioni necessarie, ha immediatamente interessato il 118, affinché la vittima potesse essere condotta e assistita in ospedale. Nel frattempo, i militari del nucleo radiomobile hanno cercato di carpire quante più informazioni possibili. 

I sospetti sono subito finiti sulla comunità romena dei paesi intorno a Licata. I militari, con il supporto dei comandanti di stazione di Naro e Campobello di Licata, sono riusciti in breve tempo a risalire ai nomi e ai cognomi esatti, iniziando una non facile caccia all'uomo durata fino a tardo pomeriggio. I due, B.P. del 1966 e B.I. del 1986, entrambi braccianti agricoli e pregiudicati, sono risultati irreperibili e con vari domicili non rintracciabili. 

Dopo serrate ricerche, sono stati trovati a Naro e Campobello di Licata e condotti in caserma. Qui giunti sono stati dichiarati in stato di fermo e, in accordo con la competente autorità giudiziaria, tradotti in carcere. Il fermo dei due è stato convalidato e per i due si sono aperte le porte del carcere.

(Fonte: comando provinciale carabinieri di Agrigento)

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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