Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Mandò in coma un ragazzo con un pugno in faccia
Condannato a sette anni di carcere per lesioni gravi

Il 30enne Francesco Saporito è stato condannato con rito abbreviato. La violenza avvenne la notte del 23 luglio fuori da una discoteca a Santa Teresa di Riva, nel Messinese

Simona Arena

Un solo pugno in pieno volto ha quasi causato la morte di un ragazzo di 27 anni. Oggi il gip Eugenio Fiorentino ha condannato a sette anni di reclusione il 30enne Francesco Saporito, che la notte del 23 luglio ha colpito Gianluca Trimarchi, 27 anni. 

Per l’aggressione verificatasi a Santa Teresa di Riva fuori da una discoteca è arrivata la condanna durante l'udienza per il rito abbreviato scelta da Saporito, istruttore di arti marziali. L’accusa, rappresenta da pm Francesca Bonanzinga, aveva chiesto 10 anni di reclusione per tentato omicidio, ma il giudice ha derubricato il reato in lesioni gravi. 

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Saporito picchiò Trimarchi per una banale lite per un parcheggio. Il 30enne sferrò un solo pugno e mando in coma il ragazzo che fu anche operato al cervello e rimase in bilico tra la vita e la morte per mesi. Lo stesso Saporito poco dopo i fatti si era recato dai carabinieri raccontando di aver agito per legittima difesa. Ma le indagini hanno dimostrato il contrario. Saporito dovrà ora tornare in carcere.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Giustizia per Emanuele Scieri

Il paracadutista siracusano è stato trovato morto nella caserma di Pisa nel 1999. Ora si cerca di ricostruire quanto successo

Il sistema Montante

L'arresto di Antonello Montante ha scoperchiato un sistema di potere che tocca politica, forze dell'ordine, mafia e imprenditoria

Infrastrutture, Sicilia spezzata

Frane, autostrade a una carreggiata, statali interrotte. Viaggio in uno dei principali fattori del mancato sviluppo della Sicilia

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×