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M5s, Giarrusso attacca Cancelleri e deputati siciliani
Agli attivisti: «Dovevate protestare contro la nomina»

L'audio circola tra le chat e alimenta la faida interna che esiste all'interno dei pentastellati, nonostante il partito ufficialmente sia esente da correnti. Nel discorso tira in ballo anche il collega Ignazio Corrao e i parlamentari all'Ars. Ascolta l'audio

« Non dai il culo, tu hai preso quindicimila di euro al mese». La voce urlante è quella dell'eurodeputato Dino Giarrusso, l'obiettivo Giancarlo Cancelleri, l'ex deputato regionale promosso viceministro nel nuovo governo M5s-Pd. L'audio, pubblicato per primo da Il Fatto Quotidiano, sta facendo il giro dei social e delle chat private, le stesse dove da tempo scorrono le tensioni all'interno di un partito che a oggi non riconosce l'esistenza delle correnti, ma che oltre l'apparenza nasconde frizioni e guerre intestine. L'ex iena, entrato ufficialmente nel partito fondato da Grillo e Casaleggio, alla vigilia delle Politiche 2018, dove perse lo scontro diretto all'uninominale nel Lazio, è volato a Bruxelles a maggio, è stato ripreso di nascosto da uno dei presenti a una riunione svoltasi di recente a Catania.

Un lungo incontro di cui sono stati immortalati poco meno di cinque minuti. Tempo in cui Giarrusso, nonostante la premessa di parlare «con la massima serenità», attacca frontalmente Cancelleri. Nel mirino c'è il salto a Roma e il conseguente abbandono dello scranno a sala d'Ercole. Una scelta che per Giarrusso contraddice i principi fondanti del Movimento 5 stelle e che sarebbe espressione di chiaro opportunismo. «Come siciliani abbiamo assistito passivamente al fatto che il candidato alla presidenza della Regione, eletto consigliere regionale, vicepresidente dell'Ars, è stato nominato viceministro e ha lasciato una carica elettiva», dice Giarrusso rivolto alla platea. L'eurodeputato poi prosegue elencando le altre cariche ricoperte nel tempo da Cancelleri: da membro del collegio di garanzia del M5s a responsabile - anche se la definizione è «irresponsabile» - della campagna elettorale per le Politiche, fino al ruolo all'interno dell'associazione Rousseau. «Perché voi non avete scritto una lettera a Di Maio?», chiede Giarrusso agli attivisti, alludendo alle critiche che tra gli stessi non sarebbero mancate nei confronti della personale scalata di Cancelleri. L'eurodeputato fa un appello a rendere noti i dissapori, senza tirarsi indietro. «Finché la rabbia sarà confinata nelle chat non si conclude niente, se invece si fa un altro tipo di azione, forse sono un illuso, l'attivista deve essere valorizzato di più», sottolinea. 

Ma Cancelleri non è l'unico parlamentare a essere tirato in ballo. Giarrusso menziona anche la vicenda di Favara, dove parte dei consiglieri cinquestelle hanno sfiduciato la sindaca grillina Anna Alba. In questo caso il riferimento va alla parentela di due dei consiglieri con Giovanni Di Caro, deputato regionale del M5s. «Questi consiglieri non sono stati espulsi», denuncia Giarrusso. I malumori, tuttavia, sembrano coinvolgere tutti i deputati regionali. L'allusione, ancora una volta, è alla presunta reticenza nel prendere posizione sulla scelta di Cancelleri di lasciare l'Ars. «Tutti i regionali, tranne Roberta Schillaci», dice l'eurodeputato. A essere citato è anche Ignazio Corrao, suo ex collega all'europarlamento accusato di avere sponsorizzato Cancelleri con Di Maio, che a MeridioNews preferisce non commentare l'audio: «Davanti a queste frasi cosa c'è da dire? Nulla. Io continuo a lavorare in Europa, come faccio da anni», chiosa l'eurodeputato trapanese. Giarrusso, poi, rivendica il proprio coraggio nel non temere ripercussioni. «Chi era contro ha avuto paura, io non ho paura. Perché me ne fotto che non mi ricandidano, io lavoravo prima - urla il parlamentare europeo -. Non avevo 30 anni e non avevo neanche passato l'esame d'avvocato e ora dico "è dieci anni che do il culo per il Movimento". Non dai il culo, tu hai preso quindicimila di euro al mese». 

A MeridioNews Giarrusso difende la propria linea, sottolineando come l'audio sia estrapolato da una conversazione molto più lunga. «Da quando sono stato eletto al Parlamento europeo, non ho mai smesso di stare sul territorio e dedicare il mio tempo libero a parlare con la gente - dichiara -. Ho fatto 140 incontri in oltre cento Comuni del mio collegio elettorale, tra Sicilia e Sardegna, perché penso che bisogni stare nei territori non soltanto a parole, ma nei fatti. Da quando è stata fatta questa scelta di nominare Giancarlo Cancelleri viceministro, in tutte le riunioni, ma proprio tutte, qualcuno tira fuori questo argomento - continua Giarrusso -. Nello specifico quell’audio è stato estrapolato da una riunione di quasi sei ore che si è tenuta a Catania, in cui io per oltre cinque ore ho ascoltato gli attivisti, prima di dire la mia. Anche in quel contesto, saranno 15 o 20 attivisti a sollevare l’argomento, come avviene ormai da tempo, appunto». Giarrusso ribadisce di non avere «nulla contro Cancelleri» e di riconoscergli «di avere fatto la storia del Movimento in Sicilia, ma le regole sono regole».

Il clima però all'interno del Movimento 5 stelle siciliano è rovente. C'è chi, a microfoni spenti, rimarca come non solo Cancelleri ma la stragrande maggioranza degli attuali deputati viene da anni di attivismo quando ancora il progetto di Grillo era lontano dalle aule parlamentari. E c'è anche chi contrattacca affermando che l'audio di queste ore non desta scalpore. «Giarrusso da tempo va in giro a mettere zizzania tra gli attivisti, nulla di nuovo sotto al sole, anche se forse farebbe bene a iniziare a raccontare cosa fa a Bruxelles», commenta il deputato regionale Giovanni Di Caro. 

A ribadire il concetto è anche lo stesso Cancelleri, intervenuto sulla vicenda attraverso la sua pagina Facebook: «Caro Dino, lavora, impegnati, il Movimento 5 stelle e i cittadini che rappresenti hanno bisogno di gente concreta, non di inutile cattiveria. Ti auguro di ritrovare la serenità che deve necessariamente guidare il tuo cuore per fare il bene del paese, ricordandoti che io a chi semina vento per raccogliere tempesta, preferisco chi semina lavoro per raccogliere fatti».

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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