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Scissione Pd, in Sicilia chi guarda a Italia Viva di Renzi
Vicini Sammartino e Sudano, Sicilia Futura attendista

Dopo l'ufficializzazione della nascita della nuova creatura politica voluta dall'ex premier, nell'Isola iniziano a registrarsi i primi movimenti. Aderiscono l'ex sindaco di Siracusa e il sindaco di Lentini, ma l'attenzione è rivolta tutta all'Ars

Miriam Di Peri

«Renzi? Un mi cummincìa quannu era a cavaddu e m'avissi a cumminciri ora? (Renzi? Non mi convinceva quando era a cavallo e mi dovrebbe convincere ora?)». All'altro capo del filo c'è Mirello Crisafulli e torna in mente una lunga conversazione sull'uso del dialetto tra Tullio De Mauro e Andrea Camilleri. I due sostenevano che l'italiano è la lingua della testa, il dialetto spesso comunica le emozioni, i pensieri di pancia. Mirello Crisafulli non aggiunge altro. «Penso le possa bastare come dichiarazione», dice, tornando all'italiano.

È un chiacchiericcio continuo tra i corridoi del Palazzo che ospita il parlamento più antico d'Europa. Nel giorno della nascita di Italia Viva, il nuovo partito fondato dall'ex premier Matteo Renzi, a tenere banco sono le sorti del gruppo dem all'Assemblea regionale. L'unico nome in bilico resta quello del renziano Luca Sammartino, che alcuni darebbero in uscita per via di un like al post di Davide Faraone. Fantapolitica ai tempi dei social network, probabilmente.

Molto si capirà dai gruppi che si costituiranno alla Camera e al Senato. Dove di certo confluirà la nissena Daniela Cardinale. E ai quali potrebbe aderire anche la catanese Valeria Sudano, vicinissima a Sammartino. Intanto, fuori dalle mura dell'Assemblea, in molti restano a osservare, coi proverbiali pop corn in mano. Persino il capogruppo dem al Comune di Palermo Dario Chinnici, che al momento sarebbe più propenso a restare nel partito. Così come un altro fedelissimo di Davide Faraone, Carmelo Miceli, che sui social ha lanciato appelli all'unità (c'è anche chi sussurra che i rapporti tra Miceli e Faraone si fossero raffreddati già da qualche tempo). Sceglie di rimanere, almeno al momento, anche l'ex direttore del conservatorio di Palermo Gandolfo Librizzi, che posta sui social le parole di Graziano Delrio a proposito dell'esigenza di restare in casa dem. 

Poche adesioni, al momento, anche dai territori. È il caso dell'ex sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo e del sindaco di Lentini Saverio Bosco, che annuncia che il prossimo 18 ottobre sarà a Firenze per la Leopolda. Ad aderire a Italia Viva è anche il presidente dell'assemblea Pd di Trapani Christian Emmola.

E oltre il Pd? Spostandosi al centro sono in molti a guardare con interesse al nuovo soggetto politico. Compresi, raccontano i ben informati, gli assessori regionali Roberto Lagalla e Mimmo Turano, che si sarebbero incontrati nel pomeriggio di ieri per fare il punto su quelle «praterie centriste» su cui Renzi ha ufficialmente piantato la prima bandierina. Anche dalle parti di Sicilia Futura si guarda con interesse, pur restando molto cauti. Il quadro politico resta estremamente liquido: le prossime settimane serviranno a tutti per chiarirsi le idee e tracciare i nuovi contorni politici.

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