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Da Modica a Capo Nord con la Panda del nonno
«Il sole in piena notte: realizzazione di un sogno»

Dal barocco modicano ai ghiacciai dell'Artico. L'incredibile avventura di un giovane fotografo, che in due mesi ha attraversato l'Europa a bordo di una Fiat Panda con vent'anni di vita. Il suo racconto a Meridionews

Antonia Maria Arrabito

Trenta tappe, 14 nazioni e 14.915 chilometri. Questi i numeri che hanno scandito il viaggio del fotografo ventisettenne Luca Giannone, partito da Modica il 15 aprile e rientrato il 15 giugno. 

Sessanta giorni, in cui i suoi occhi hanno visto cambiare il paesaggio dalla pianura ai ghiacciai. Unica certezza: la panda ereditata dal nonno e messa a punto grazie ai contributi di sponsor locali. «La prima soddisfazione è arrivata quando ho attraversato il Brennero – racconta a Meridionews – Perché ho realizzato di aver varcato il confine con una Fiat Panda con venti anni di vita». 

Il nonno di Luca lo portava in campagna sulla Panda. E dopo la sua morte, avvenuta sette anni fa, l'auto è passata al nipote. «Ero di ritorno da un viaggio a Berlino che mi aveva lasciato insoddisfatto - racconta spiegando l'origine del viaggio - Ero stanco di viaggiare in modo classico, desideravo un'esperienza nuova che mi arricchisse sotto tanti punti di vista. Iniziai a pensare ad un mezzo alternativo, che non fosse costoso quanto una bicicletta dal lungo chilometraggio. E mi venne in mente la macchina di mio nonno». 

Trovato il veicolo, la ricerca si concentra sui fondi per affrontare i costi del viaggio. Giannone redige un vero e proprio progetto e lo propone alle aziende locali che ne sposano l'intento. «Una parafarmacia di Donnalucata, ad esempio, mi ha fornito integratori alla curcumina per prevenire infiammazioni. Una officina di Modica, invece, si è occupata della messa in sicurezza del veicolo. Mentre un'agenzia di comunicazione mi ha dato consigli preziosi su come divulgare il viaggio attraverso i social». 

Nonostante le precauzioni, le luci della macchina smettono di funzionare già il primo giorno, durante il viaggio in autostrada. «Certo, mi sono un po’ scoraggiato – prosegue Luca – Ma, risolto il problema, tutto è andato per il meglio». Quattro le tappe italiane, tra cui Firenze e Lago di Garda. E poi dritto verso l'Olanda, dopo aver attraversato d'un fiato l’Austria. «Avevo delle tappe da rispettare, non potevo permettermi soste lunghe. Però riuscivo a fare un giro in centro e a concedermi qualche foto nei paesi prestabiliti». Tra questi anche Norvegia, Danimarca e Finlandia. E poi, al ritorno, Lituania, Lettonia ed Estonia

«Viaggiavo in media cinque ore per volta. Il trasferimento più lungo è stato quello da Utrecht a Copenaghen: ho guidato tredici ore di fila». Ospitato da amici, amici di amici e parenti, il giovane modicano ha ridotto al minimo le spese dell'alloggio. «Una volta sono stato ospitato anche da un ragazzo che avevo conosciuto sul traghetto per le isole Lofoten, in Norvegia. In cambio di un passaggio in macchina, mi ripagò con un soggiorno in un monolocale davanti ad un paesaggio meraviglioso di montagne e mare». 

Ma il ricordo più bello è ancora nitido nel racconto del viaggiatore, atteso dal sole che gli perdona un ritardo. «L'emozione maggiore l'ho vissuta a Capo Nord. In ritardo di un giorno rispetto alla tabella di marcia. Arrivai alle tre e mezza di notte: il sole era alto ad attendermi e si trovava a Nord. È stato elettrizzante, la realizzazione di un sogno».

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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