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Viaggiare in Sicilia, alla scoperta dell'isola di Salina
Trekking, mare cristallino e l'impareggiabile Malvasia

La gemma verde incastonata nel Tirreno, la più fertile delle Eolie che incanta i visitatori per il fascino del suo mare e per i rigogliosi e lussureggianti boschi. Non solo mare o trekking per un'isola che è anche un interessante polo culturale. Guarda le foto

Michela Costa

Foto di: Michela Costa

Foto di: Michela Costa

Il suo inconfondibile profilo si staglia lungo l'orizzonte ed è ben riconoscibile sia dalla costa nordorientale della Sicilia, sia dalle altre isole dell'arcipelago: due alte e lussureggianti montagne dall'aspetto sinuoso e simmetrico. Proprio questa sua caratteristica morfologica ha suggerito agli antichi greci il nome Didyme (gemello) per indicare un'isola composta da due coni vulcanici spenti quasi identici, Monte Fossa delle Felci e Monte dei Porri, entrambi riserva naturale dal 1984. 

Il nome attuale dell'isola, Salina, deriva invece dalla presenza di un piccolo laghetto di acqua salmastra che si trova nel punto più meridionale dell'isola e da cui si estraeva il sale. Seconda per dimensioni con i suoi 26 chilometri quadrati, dopo Lipari, Salina è la più verde e la più fertile delle sette isole dell'arcipelago eoliano e i suoi vigneti sono famosi in tutto il mondo: è qui che si coltivano le uve della Malvasia delle Lipari, un pregiato vino Doc particolarmente dolce prodotto esclusivamente nell'arcipelago e talmente ricercato fin dall'antichità da essere soprannominato il nettare degli dei. Inoltre Salina è famosa anche per un altro prodotto, fulcro della cucina eoliana: il cappero, presidio Slow Food. 

A differenza delle sue sorelle eoliane, Salina è suddivisa in tre comuni (Santa Marina Salina, Malfa e Leni) e ha due diversi scali di attracco dell'aliscafo: il porto principale di Santa Marina, dove è presente anche un porto turistico, e il porticciolo di Rinella, piccola frazione di Leni. Il comune più grande e popolato dell'isola è Malfa, così chiamato perché edificato nel XII secolo da colonie di amalfitani. La sua posizione, centrale rispetto agli altri comuni, è strategica per chi vuole spostarsi agevolmente in tutta l'isola senza rinunciare alle comodità di un centro turistico servito di tutte le necessità. Il villaggio, dove si trovano i più grandi hotel dell'isola, si caratterizza per le tipiche abitazioni in calce che puntellano di bianco i ripidi pendii lungo i quali sono abbarbicate. 

Ma il villaggio più movimentato e vivace è sicuramente quello di Santa Marina Salina: è qui che si trova il porto più trafficato ed è qui che si concentra la movida notturna durante l'estate con le deliziose stradine piene di negozietti, bar e ristorantini che brulicano di turisti. Gli appassionati di storia e archeologia non potranno perdere il villaggio archeologico di Portella, un sito molto ben conservato e risalente all'età del Bronzo che si trova a nord di Santa Marina, su una cresta vulcanica piuttosto scoscesa ma facilmente percorribile grazie a una scalinata. 

A sovrastare Santa Marina è l'imponente cono di Monte Fossa delle Felci, il tetto delle Eolie che con i suoi 962 metri di altezza è il punto più alto dell'intero arcipelago. La forma perfettamente conica del monte, e del suo vicino gemello più basso di cento metri, è legata alle sue origini vulcaniche. Imperdibile, anche se piuttosto lunga e faticosa, è la scalata fino alla sua cima. L'escursione può partire o dalla Chiesa della Madonna del Terzito, nella piccola frazione di Valdichiesa, il vallone che si trova tra i due grandi coni vulcanici, o da Santa Marina. Il tracciato si snoda tra impegnative scalinate ricavate nella roccia e numerosi saliscendi in mezzo a una vegetazione rigogliosa, tra cespugli di erica, querce, pinete, boschi di castagno e di eucalipto, piante di cisto, specie endemica delle Eolie, ginestre, corbezzoli e le immancabili distese di felci, alcune delle quali raggiungono perfino i due metri di altezza, grazie alle favorevoli condizioni di umidità. 

Raggiunta la vetta lo scalatore sarà ricompensato da un paesaggio unico su tutto l'arcipelago e da una vista da cartolina su Monte dei Porri che, complice una giornata senza nuvole, si staglia con il verde fitto della sua vegetazione nell'intenso blu del mare come in uno degli scorci esotici di isole vulcaniche remote. 

A sud di Santa Marina si trova il piccolo borgo di pescatori di Lingua, la punta più meridionale dell'isola, dove si trova il laghetto costiero di acqua salmastra dal quale ebbe origine l'attuale nome di Salina. Qui si trovano il Museo Civico e il Museo Archeologico dell'isola. A Lingua si trova anche il famosissimo bar Alfredo dove, si dice, si possano gustare le granite più buone dell'intero arcipelago. Per chi volesse dedicarsi a un'escursione più semplice rispetto a quella che porta in cima a Monte Fossa delle Felci, proprio a Lingua parte un percorso più breve: il Sentiero Brigantino che, oltre ad attraversare un sentiero ricco di vegetazione, conduce poi verso una zona terrazzata, testimonianza del lungo tentativo dell'uomo di domare l'aspra roccia vulcanica per renderla adatta alla coltivazione.

Oltre al verde dei suoi boschi, così insolitamente rigogliosi per un'isola, Salina è certamente nota per il suo mare cristallino e per le sue baie e calette tra le più belle di tutta la Sicilia. Imperdibile la spiaggia di Pollara con il suo caratteristico faraglione, nel comune di Malfa, sull'estremità nord-occidentale dell'isola. La spiaggia si estende con una forma di anfiteatro, sotto una ripida scogliera ed è qui che Massimo Troisi ambientò il piccolo borgo di pescatori del suo ultimo film, Il Postino, nel 1994. 

Poco sopra Pollara si trova un'altra zona balneare da non lasciarsi sfuggire: Punta Perciato, dove si trova un caratteristico arco di roccia vulcanica che, oltre a regalare una cornice spettacolare per rilassarsi tra un tuffo e l'altro, è anche uno degli angoli più belli dell'isola da cui ammirare il tramonto. Altra sosta merita la deliziosa spiaggia di Punta di Scario, proprio dentro l'abitato di Malfa, una delle poche spiagge di ciottoli levigati e quindi adatta ad un facile accesso in acqua. 

Essendo un'isola piuttosto grande, con strade con una pendenza piuttosto ripida, Salina è ben servita da un servizio di autobus e da diverse compagnie di taxi; tuttavia, in estate, il consiglio è quello di affittare uno scooter per assaporare appieno il meglio dell'isola in libertà e autonomia. Ma chi va a Salina non va soltanto per lo splendido mare e per le escursioni: da numerosi anni infatti, l'isola è meta di un turismo di nicchia legato a eventi culturali e manifestazioni di portata internazionale. Ne è un esempio SalinaDocFest, un festival cinematografico dedicato al documentario narrativo che si svolge ogni anno a Alla snello splendido scenario dell'isola e giunto ormai alla sua tredicesima edizione.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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