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Mamme per la pelle, rete di protezione per i figli di colore
«Fin quando restano piccoli sono considerati inoffensivi»

Silvia Buzzone è madre di una bimba di quattro anni arrivata a Lampedusa con un barcone. «Da bambini sono considerati cuccioli carini dalle stesse persone che incitano all'odio nei confronti di adulti di colore», racconta a MeridioNews

Marta Silvestre

Foto di: Capri23auto

Foto di: Capri23auto

«In un clima come quello che stiamo vivendo, diventa notizia perfino il fatto che dei bagnanti si prendano cura in spiaggia, per qualche ora, di una bambina di colore figlia di una venditrice ambulante». Silvia Buzzone da tre anni è mamma adottiva di N., una bambina di quattro arrivata a Lampedusa a bordo di un barcone nel 2016. Anche lei fa parte di un gruppo di circa 35 donne siciliane che hanno dato vita, nel novembre del 2018, a Mamme per la pelle. Un'associazione nazionale che si occupa di creare una rete di madri con figli che rischiano di subire discriminazioni per le loro origini o per il loro diverso colore della pelle.

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