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L'ex numero 1 della Marina in Sicilia celebra Borghese
L'elogio al principe golpista nel giorno della Liberazione

Il contrammiraglio Nicola De Felice, fino a dicembre al comando di Marisicilia, da quando è in pensione esprime le sue opinioni su immigrazione e sicurezza. E ieri ha voluto rinnegare i valori del 25 aprile, pubblicando una frase del generale della Decima Mas

Salvo Catalano

Fino a quattro mesi fa ha guidato il comando marittimo di Sicilia, era cioè il numero uno della Marina militare nell'Isola. Da quando è andato in pensione, il contrammiraglio Nicola De Felice si è sentito libero di esprimere opinioni su diversi temi a lui cari: sicurezza del Paese, immigrazione, ong. Quasi sempre in linea con l'attuale ministro dell'Interno Matteo Salvini. E anche il 25 aprile, giornata della liberazione dal nazifascismo, l'ammiraglio ha pensato di ricordare una figura controversa, che si è schierata apertamente con il fascismo all'indomani dell'armistizio dell'8 settembre 1943: il principe Junio Valerio Borghese, che rimase al fianco dei nazisti fino alla fine, abbracciando la causa della repubblica sociale di Salò e successivamente, nel 1970, diventando il principale promotore del tentativo di colpo di Stato noto proprio come golpe Borghese. 

Ieri, quindi, De Felice ha scelto di rinnegare i valori del 25 aprile e lo ha fatto pubblicando sul suo profilo Facebook una nota frase di Borghese: «In ogni guerra, la questione di fondo non è tanto di vincere o di perdere, di vivere o di morire; ma di come si vince, di come si perde, di come si vive, di come si muore. Una guerra si può perdere, ma con dignità e lealtà. La resa ed il tradimento bollano per secoli un popolo davanti al mondo». Parole accompagnate dalla foto della targa di marmo che campeggia sulla strada per Alessandria d'Egitto, in memoria della battaglia condotta dalle truppe italiane e tedesche contro quelle britanniche per il predominio sul Nord Africa durante la seconda guerra mondiale, tra il 1942 e il 1943. Decine i commenti al post di De Felice, quasi interamente elogiativi della presa di posizione dell'ammiraglio. E molti in particolare - tutti apprezzati dallo stesso De Felice - di celebrazione della Decima Mas, la flottiglia guidata da Borghese che fu uno dei bracci operativi della Repubblica sociale di Salò e delle forze dell'Asse. 

Il contrammiraglio De Felice ha un lunghissimo curriculum nella Marina militare, oltre che numerose onorificenze tra cui Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Dal 2014 al dicembre del 2018 ha guidato il comando Marisicilia. Sotto la sua guida, due anni fa, nel contesto di una tre giorni organizzata per promuovere le attività della Marina, una classe di bambini ha cantato l'Inno dei sommergibilisti, canzone fascista, scatenando polemiche. Più recentemente, una volta in pensione, ha espresso le sue opinioni sull'immigrazione - blocco navale per fermare gli sbarchi, fermare le ong, «catturare le navi in difetto e arrestare l'equipaggio» - sul portale online di estrema destra Il primato nazionale, testata di Casa Pound.

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