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Europee, Carlo Calenda annulla la visita in Sicilia
Il Pd corre da solo? «Verifica prima di continuare»

Il leader di Siamo Europei fa un passo indietro sulla due giorni sull'Isola prevista per domani e dopodomani, scusandosi coi primi cittadini di Palermo e Siracusa. «Occorre chiarire - dice - la posizione del Partito democratico e di Più Europa prima di proseguire»

Miriam Di Peri

Equilibri nazionali che, ancora una volta, si intrecciano con quel «laboratorio politico a cielo aperto» che è la Sicilia. Succede così che, in vista delle elezioni Europee, le forze politiche di centrosinistra, dal Pd fino a Più Europa di Emma Bonino, stessero lavorando a un listone unico, senza simboli di partito, che accorpasse al suo interno diverse realtà, sotto la regia di Carlo Calenda e del manifesto di Siamo Europei

La due giorni di iniziative, programmata per domani e dopodomani in Sicilia, avrebbe avuto in qualche misura il sapore dell’ufficialità per questo matrimonio, con iniziative alle quali avrebbero preso parte anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e il primo cittadino di Siracusa, Francesco Italia. Questo il quadro, almeno fino allo scorso 2 marzo, quando anche i bookmakers più ferrati in campo politico non avrebbero saputo ipotizzare un scarto così grande tra Nicola Zingaretti e i suoi competitor. E soprattutto quando nessuno poteva immaginare un’affluenza così notevole ai gazebo per il voto delle primarie in casa dem.

Ecco, secondo i ben informati, la ragione per cui Carlo Calenda ha scelto di annullare la sua visita in Sicilia, almeno in attesa dell’insediamento del nuovo segretario nazionale, il prossimo 17 marzo. Nessuna nota alle redazioni e nessun clamore, Calenda sceglie il profilo basso di un post sui social per annunciare il forfait: «Ho cancellato la trasferta in Sicilia - ha scritto - per presentare Siamo Europei prevista per domani e venerdì. Occorre chiarire qual è la posizione del Partito democratico e di Più Europa prima di andare avanti. Nessuna polemica ma solo una doverosa verifica prima di far lavorare i militanti sui territori. Mi dispiace per le tante persone che ci contavano e con cui avrei voluto confrontarmi. E mi scuso con loro, con chi ha organizzato, con il sindaco di Siracusa Francesco Italia e con Leoluca Orlando, sindaco di Palermo. Rimedierò, è un impegno».

Insieme al post, Calenda rimanda anche al link dell’intervista del segretario dem a Repubblica, in cui Zingaretti rilancia la proposta di andare alle Europee con il simbolo del Pd. Un cambio di prospettiva rispetto al quale anche Calenda sembra preferisca osservare al momento. Almeno fino a quando non sarà netta la posizione di Zingaretti (verosimilmente nel corso dell’atteso discorso del 17 marzo).

In base a quello, sarà chiara anche la posizione di Emma Bonino, che ieri si è confrontata con Zingaretti il quale, a sua volta, ha raccontato che «dopo molto tempo è stata una bella occasione di confronto sul futuro dell'Europa, sulla democrazia e le future sfide elettorali. Si continua la prossima settimana con un incontro allargato con Più Europa che vuole partecipare alla consultazione europea con il suo simbolo. Ma confrontarsi e trovare punti di battaglia comune è sempre utile». Un’ipotesi che in molti danno come probabile è quella che Bonino, alla fine, possa correre da sola. Con buona pace del ritrovato entusiasmo in casa Ps. E di Calenda.

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