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Rosolini, sequestrati tremila pallet e area industriale
Senza autorizzazioni, rifiuti speciali smaltiti illecitamente

In Italia, il marchio Epal è tutelato dal consorzio Conlegno, che provvede ad autorizzare le aziende del settore con lo scopo di assicurare la corretta fabbricazione, riparazione e commercializzazione del prodotto

Redazione

I Finanzieri della Tenenza di Noto, nell’ambito della intensificata attività di controllo economico del territorio a contrasto dei traffici illeciti, hanno individuato, nei pressi del comune di Rosolini, un capannone industriale all’interno del quale venivano abusivamente riparati e commercializzati bancali in legno a marchio Epal, che ne dovrebbe certificare la regolarità e la sicurezza sotto diversi profili. Il titolare, inoltre, smaltiva illegalmente i rifiuti di lavorazione, oltre a impiegare manodopera in nero ed essere privo di un regolare contratto di affitto per l’uso della struttura.

Nel corso dell’ispezione, grazie alla perizia immediata di un consulente del Consorzio Servizi Legno–Sughero di Milano (CONLEGNO), è stata accertata la presenza di oltre 12.000 articoli, tra pedane, attrezzature e materiale per la lavorazione, utilizzati per la riparazione e lo smaltimento dei bancali. Al termine della complessa attività di servizio, le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre 3.000 pallet detenuti e lavorati senza le prescritte autorizzazioni, tutta l’attrezzatura tecnica per lo smontaggio, sostituzione e rimontaggio dei bancali, una superficie di oltre 500 mq adibita a discarica contenente oltre 1.500 pezzi, tra bancali a perdere e bancali da riparare, nonché l’intera area industriale per complessivi mq. 2500.

Nei confronti del titolare sono state elevate sanzioni per la mancanza delle autorizzazioni fitosanitarie regionali nonché sanzioni in materia di pubblica sicurezza; il responsabile è stato altresì denunciato alla Procura della Repubblica di Siracusa per la gestione non autorizzata di rifiuti speciali. Infatti lo smaltimento delle pedane da imballaggio, assemblate con legni trattati, colle e vernici, va effettuato secondo specifiche norme che, nel caso di specie non sono state rispettate.

L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nella tutela del corretto funzionamento dei mercati ad ampio raggio e nella correlata tutela dei consumatori, tutelata anche da regole di matrice internazionale. Il marchio Epal è infatti un marchio registrato presso la European Pallet Association, con sede in Germania, che riunisce tutti i produttori, commercianti, riparatori ed utilizzatori di questa particolare categoria di prodotti. Il particolare segno distintivo è legato alla necessità delle più importanti ferrovie europee di utilizzare un bancale in legno standardizzato con determinate caratteristiche, per garantire sicurezza, affidabilità e controllo sanitario.

In Italia, il marchio Epal è tutelato dal menzionato consorzio CONLEGNO, che provvede ad autorizzare le aziende del settore con lo scopo di assicurare la corretta fabbricazione, riparazione e commercializzazione del prodotto. Sovrintendono le speciali procedure anche norme di carattere fitosanitario, che assicurano l’igiene della merce trasportata a presidio della salute pubblica.

Ecco perché la lavorazione e l’immissione in commercio di prodotti senza il possesso delle prescritte autorizzazioni, oltre a sottrarre opportunità di lavoro alle imprese oneste, mette a rischio la salute e l’incolumità di tutti nonché costituisce un moltiplicatore di illegalità, favorendo il lavoro nero e l’evasione fiscale.

(Fonte: Guardia di finanza di Siracusa)

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