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Tensione tra De Luca e dipendenti provinciali
Spettro licenziamenti, polizia riporta la calma

Urla, spintoni e toni accesi davanti palazzo dei Leoni. Da oggi ferie forzate per 700 unità di personale. Il sindaco, parlando del rischio default, ha ipotizzato anche licenziamenti collettivi. «Abbiamo famiglia», gli hanno urlato bloccando anche la sua auto. Guarda le foto

Simona Arena

Doveva essere un incontro per spiegare ancora una volta il perché ha deciso di mettere in ferie da oggi e per i prossimi 15 giorni 700 dipendenti della ex provincia. Ma i lavoratori che stamattina si sono dati appuntamento davanti ai cancelli chiusi di palazzo dei Leoni, hanno ascoltato in silenzio almeno per tutta la prima parte l’intervento del sindaco metropolitano Cateno De Luca, poi è scoppiato il caos

De Luca ha definito «minchiate istituzionali» le scelte che hanno portato, a causa del prelievo forzoso da parte dello Stato, 25 milioni negli ultimi cinque anni, la città metropolitana di Messina si ritrovi con un disavanzo di 12 milioni di euro e rischi di dichiarare il default. Gli animi dei lavoratori si sono scaldati quando De Luca ha ribadito che se le cose non cambieranno da qui a fine mese, non esclude di procedere coi licenziamenti collettivi. A quel punto sono partiti i primi cori dei dipendenti: «Abbiamo famiglia», hanno gridato. La risposta di De Luca è stata puntuale: «Anch’io, ma mi prendo le responsabilità delle scelte contabili. Perché non avete protestato quando ho detto che avrei chiuso per fallimento la città metropolitana?», ha chiesto piccato. I cori si sono moltiplicati e i toni si sono esasperati ancora di più. Una dipendente ha chiesto a De Luca di incatenarsi ai cancelli, «Mi unirò a lui, ma non deve giocare con le nostre vite», ha detto. 

Il sindaco è quindi salito in auto per andar via, ma è stato bloccato dai lavoratori. Sono volate parole grosse, al punto che De Luca è sceso dalla macchina per un faccia a faccia con lavoratori e sindacalisti. «Pretendo rispetto», ha ribadito più volte. È stato necessario l’intervento della polizia metropolitana per riportare la situazione alla calma su un corso Cavour paralizzato tra grida e spintoni. Solo quando De Luca è riuscito ad andar via, lavoratori e sindacalisti si sono potuti confrontare. 

Due ore dopo, nel salone degli Specchi di palazzo dei Leoni, il primo cittadino ha incontrato i parlamentari regionali Francesco De Domenico, del Pd, e Antonio De Luca, del Movimento 5 stelle. C’era anche il parlamentare nazionale Nino Germanà. Presenti all’incontro sindacalisti e lavoratori. De Luca ha ribadito che la politica deve risolvere una situazione che ha creato. De Domenico ha parlato della possibilità per le province siciliane di interfacciarsi direttamente con il governo nazionale. Il deputato grillino De Luca ha invece chiesto di trovare una soluzione tampone per salvaguardare i dipendenti. Il sindaco ha ribadito che la responsabilità di questa situazione è anche del governo regionale colpevole, a suo dire, di aver votato l’abolizione delle provincie, ma non di non aver poi previsto le conseguenze. Domani De Luca dovrebbe incontrare il sottosegretario alle finanze Alessandro Villarosa da cui è stato già contattato.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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