Aeroporti, Cancelleri: «Fondi fermi per stallo governo» Per Musumeci «5 stelle straparlano per fare polemica»

Che sia un vecchio pallino del governatore, è cosa nota. Anche in occasione della sua intervista di inizio anno a Meridionews, Nello Musumeci ha ribadito che un grande aeroporto intercontinentale al centro dell’Isola, per non fare torto né ai palermitani, né ai catanesi, sarebbe «il sogno di ogni siciliano dotato di buonsenso». In quell’occasione Musumeci aveva rilanciato anche l’esigenza di «un unico sistema aeroportuale siciliano» perché, aveva ammesso, «abbiamo sei aeroporti e sei società di gestione. Una cosa che farebbe ridere chiunque. Non è un’idea folle se penso, intanto, a una società per la Sicilia occidentale e una per la Sicilia orientale».

Un concetto, quest’ultimo, rilanciato anche dal presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, nel corso della sua visita istituzionale nell’Isola. Tajani si è spinto anche oltre, immaginando un fondo da 20 miliardi di euro, da recuperare dalle risorse comunitarie non spese, «destinato alle infrastrutture del meridione del Paese». E così ecco che, volato lontano dall’Isola, Tajani ha ribadito ancora una volta il concetto, questo pomeriggio sui social in un post in cui si legge che «è inaccettabile che la Sicilia abbia 12 volte meno voli delle Baleari per l’Europa. Serve il rilancio dell’aeroporto di Comiso e di tutto il sistema aeroportuale siciliano».

A replicare al presidente dell’Europarlamento è stato invece il leader dei 5 Stelle in Sicilia, Giancarlo Cancelleri, che si è detto «d’accordo» con Tajani. «Per questo – ha aggiunto – dovresti dire al tuo governo Musumeci di portare i documenti a Roma per la continuità territoriale. Ci sono 46,5 milioni di euro per il rilancio degli aeroporti di Comiso e Trapani fermi ad aspettare voi. Magari a te darà ascolto».

Immediata, la replica del primo inquilino di palazzo d’Orleans alle parole di Cancelleri: «Da giorni – ha detto Musumeci in una nota – i deputati del Movimento 5 Stelle continuano ad accusare il governo regionale di essere inadempiente nei confronti del governo di Roma, a proposito delle agevolazioni della continuità territoriale per gli aeroporti di Trapani e Comiso. Qualcuno li informi che per la Regione Siciliana la pratica è definita sin dal 14 dicembre dello scorso anno. E attendiamo pazienti – ha aggiunto – che il ministero attivi le relative procedure con un’apposita Conferenza di servizi. Per il nostro governo, quello delle tratte sociali, è da sempre un obiettivo prioritario e non ci siamo mai tirati indietro. Parlare o straparlare solo per fare inutile polemica – conclude – non serve agli interessi dei siciliani. Noi preferiamo lavorare nel silenzio, come anche questa vicenda dimostra».


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