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Messina, demolita casa costruita dentro torrente
Assessore: «Inizio di percorso di messa in sicurezza»

Massimiliano Minutoli è il responsabile alla Protezione civile della giunta De Luca. A MeridioNews spiega l'operazione messa in campo oggi. L'immobile si trovava all'interno del Bordonaro

Simona Arena

Una casa abusiva costruita all’interno del greto del torrente Bordonaro. Non accanto agli argini, ma proprio all’interno del letto del corso d’acqua che attraversa uno dei più popolosi quartieri della zona sud di Messina. Stamattina quel manufatto, pericoloso per chi abitava dentro ma anche per le abitazioni vicine, è stato demolito dalle ruspe. Come disposto dall’assessore alla Protezione civile Massimiliano Minutoli, sono cominciate le attività di demolizione degli immobili occupati abusivamente da nuclei familiari e già colpiti da precedenti ordinanze di sgombero nel 2007 e nel 2011. 

Gli interventi hanno visto operare insieme i dipartimenti di Protezione civile e la polizia municipale per assicurare il regolare svolgimento delle operazioni. Le azioni hanno riguardato una parte del torrente che sarà oggetto di lavori previsti nel corso dell’anno per la realizzazione della strada di collegamento tra Bordonaro Superiore e Bordonaro Inferiore. «Si è avviato oggi - commenta l’assessore Minutoli - un percorso di riqualificazione delle aree in linea con quanto deciso dal sindaco Cateno De Luca in riferimento alla repressione e al contrasto dell’abuso edilizio». 

L’amministrazione comunale ha stanziato otto milioni di euro per interventi di pulizia straordinaria di tutti i torrenti che insistono nel perimetro urbano. Messina ha già pagato un grosso tributo per la cattiva gestione dei torrenti. ll 27 settembre del 1998 un nubifragio colpì la zona dell’Annunziata e un’intera famiglia, che come tante stava facendo ritorno a casa, fu trascinata dalla furia del torrente. In auto c’erano Nino Carità, la moglie Maria e la figlia Angela. Quest’ultima fu ritrovata in quella stessa macchina a metà del viale Annunziata, i corpi dei genitori invece furono trascinati fino a mare e ritrovati in acqua. In quella tragedia morì anche Simone Fernando, un ragazzo cingalese anche lui inghiottito dal fango. 

Vere e proprie bombe ad orologeria i torrenti messinesi che da qualche mese sono oggetto di pulizia e risagomatura e da oggi anche di demolizione di ogni manufatto che possa ostacolare il normale deflusso dell’acqua.

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