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Rifiuti su coste, 400mila euro a 13 Comuni per pulire
Intervento ad Agrigento sulla foce del fiume Akragas

La presidenza della Regione comunica quali Comuni sono stati ammessi al finanziamento per la pulizia dei litorali. In più il governatore risponde alla denuncia dell'associazione MareAmico e dispone l'intervento del Genio civile a San Leone

Redazione

Impegnati quasi 400mila euro per la pulizia dei litorali sul demanio marittimo siciliano. Si chiude così la prima fase di un provvedimento - previsto dall’articolo 13 della Legge finanziaria del 2018, voluto dall’assessore al Territorio Toto Cordaro - attraverso il quale la Regione, per sostenere gli Enti locali, ha istituito un apposito capitolo di spesa per la rimozione dei rifiuti abbandonati sul demanio costiero. Un decreto del dipartimento regionale all'Ambiente, guidato da Beppe Battaglia, riconosce infatti a tredici Comuni dell’Isola la somma complessiva di 389.536 euro e che corrisponde alla somma delle richieste di assegnazione pervenute dalle singole amministrazioni. 

Gli uffici hanno verificato la documentazione prodotta, ammettendo al rimborso i tredici Enti locali che si vedranno liquidate le somme nelle prossime settimane. È la prima volta che viene affrontato questo tipo di emergenza. La pulizia delle aree demaniali spetta, infatti, ai concessionari sui quali sinora sono ricaduti gli oneri e le spese per i danni causati da terzi. La Regione, in questo modo, si pone al fianco dei Comuni, alle prese con gravi problemi finanziari, nell’attività di pulizia delle aree demaniali marittime. 

Tra i requisiti per riconoscimento delle somme ai tredici Comuni - Termini Imerese, Cinisi, Tusa, Messina, Menfi, Lipari, Ribera, Sant'Agata di Militello, Carlentini, Venetico, Campobello di Mazara, San Filippo del Mela, Catania - le spese sinora sostenute, che verranno rimborsate, e la pericolosità dei rifiuti. "Prosegue l’impegno del governo - commenta il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci - nella salvaguardia delle coste, consapevoli degli sforzi che sono necessari per restituire decoro alle aree di proprietà pubblica".

A questo si aggiunge un intervento sulla foce del fiume San Leone, detto anche Akragas, su cui l'associazione ambientalista MareAmico nei giorni scorsi aveva sollevato l'attenzione. “Nel giro di due, tre giorni - scrivono dalla presidenza della Regione - la foce del fiume San Leone ad Agrigento sarà completamente liberata da ogni detrito che impedisce il regolare deflusso delle acque. Utilizzeremo la stessa ditta che sta già eseguendo i lavori, finanziati dalla Regione, nel tratto a monte, nei pressi del Villaggio Peruzzo, dove si è registrata l’esondazione dello scorso 2 novembre".

L’associazione ambientalista aveva segnalato l’ostruzione della foce del fiume, dopo le intense piogge del mese scorso. "Ho sentito al telefono - spiega il governatore - l’ingegnere Duilio Alongi, capo del Genio Civile di Agrigento, il quale mi ha spiegato che l’ostruzione si è evidenziata soltanto adesso, dopo che il livello dell’acqua si è abbassato al termine della piena. Lunedì scorso è stato effettuato un sopralluogo al quale ha preso parte anche la direzione dei lavori dell'impresa ed è stato possibile verificare la percorribilità di tale soluzione, che è senz'altro la più veloce per risolvere il problema". Dal Genio civile di Agrigento, con nota ufficiale, è già stata data comunicazione dell'imminente intervento al Dipartimento regionale tecnico, all'Autorità di bacino e alla Capitaneria di porto.

(Fonte: presidenza della Regione siciliana)

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