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Il boom dei camminatori serali, dalle mamme agli 80enni
Ad Alcamo in centinaia «contro sedentarietà e solitudine»

È iniziato per gioco, ma ormai è diventato un appuntamento fisso, tre volte alla settimana, per moltissime persone che a fine giornata staccano la spina e camminano insieme. «Ci scambiamo pillole di salute e mettiamo da parte lo stress»

Emanuel Butticè

È un vero e proprio virus che si estende a macchia d’olio quello dei camminatori serali di Alcamo. Nati ufficialmente a metà del 2017, quasi per gioco sono diventati oggi una realtà molto attiva nella cittadina trapanese. «C’erano già piccoli gruppi e persone che in autonomia si organizzavano, io e mia moglie siamo stati una sorta di stimolo per altri concittadini», spiega a MeridioNews Giuseppe Campo, tra gli organizzatori insieme alla moglie del gruppo dei camminatori. 

L’idea è partita proprio da loro, ma nel giro di pochi giorni l’effetto domino è stato inaspettato: «Si sono aggiunte sempre più persone fino a ad essere migliaia», sottolinea Campo, professore di educazione fisica in pensione che da anni pratica e promuove lo sport nella sua città. «L’attività nasce principalmente dall’esigenza di far muovere chi solitamente non ha la possibilità di fare attività fisica: anziani, chi svolge un lavoro sedentario e non ha tempo per praticare lo sport, casalinghe e impiegati, ma anche avvocati, appartenenti alle forze dell’ordine, giovani mamme con figli al seguito, siamo diventati una grossa comunità. Da un lato è come una sorta di prevenzione, soprattutto per le donne più grandi, contro l’osteoporosi. Nel gruppo infatti si sono uniti anche 80enni e 70enni che hanno deciso di passeggiare con noi». 

Camminare, quindi, diventa una terapia, una prevenzione contro le malattie cardiovascolari e l’osteoporosi, all’aria aperta, in compagnia e soprattutto low cost. Armati di giubbotti catarifrangenti e di tanta buona volontà, macinano decine di chilometri ogni settimana. In poco tempo sono oltre 2.400 i cittadini che hanno deciso di unirsi e, tramite un gruppo Facebook, di tenersi aggiornati sulle attività. Ma non solo, infatti il gruppo è anche l’occasione per scambiarsi consigli su attività fisiche e «piccole pillole di salute», come le chiama il prof Campo. 

Il gruppo esce in media tre volte a settimana ma non ha un’organizzazione vera e propria, tutti decidono spontaneamente. «Solitamente le nostre uscite durano 55 minuti e ogni volta il percorso cambia, viene deciso sul momento, non ha nessuna programmazione, ma giriamo per le stradine del centro raggiungendo i luoghi simbolo della città. La partenza è il collegio dei gesuiti di Piazza Ciullo - spiega Campo -. Siamo arrivati ad essere davvero numerosi, anche centinaia ogni sera». 

Il record della tribù dei camminatori alcamesi è stato raggiunto ad aprile con oltre 700 passeggiatori contemporaneamente. «Si tratta di un’iniziativa davvero utile - sottolinea Davide, avvocato alcamese che partecipa alle uscite - perché ha creato questa piccola comunità spontanea che rappresenta uno stimolo anche per chi è più diffidente a praticare ogni sorta di attività sportiva, io per primo ogni tanto mi unisco per il piacere di muovermi e scambiare quattro chiacchiere». A fine passeggiata è d’obbligo il momento di recupero, sotto la guida del prof Campo, all’interno dell’atrio del Collegio dei Gesuiti: «La cosa positiva è che molti oggi sono più incentivati a muoversi di casa e, per esempio, la domenica decidono di fare lunghe passeggiate alla marina di Castellammare del Golfo o nel corso di Alcamo in compagnia di mariti, figli e nipoti».

Solitamente partono contemporaneamente quattro gruppi: lento/costante (cinque chilometri), medio (sei chilometri), medio/veloce (sette chilometri) e infine il gruppo speedy (otto chilometri). Se da un lato è un’attività rivolta al benessere per combattere lo stress domestico e d’ufficio, è anche un modo per riappropriarsi degli spazi della città e conoscere angoli fino a quel momento sconosciuti. Ma non è da sottovalutare anche l’aspetto sociale e psicologico: «Durante le passeggiate - continua il promotore - si parla del più e del meno, certamente è un modo anche per socializzare e conoscere gente nuova. Poi succede anche che si incontrano vecchi compagni di scuola, si fanno nuove amicizie e si mette da parte lo stress della giornata. Si sono creati infatti molti legami anche oltre le passeggiate». 

Quella alcamese non è certo una novità. Esistono già diversi gruppi in Sicilia, come a Sciacca, Ragusa, Modica e nel resto d'Italia. In alcune città sono state coinvolte anche le Asp per approfondire i benefici delle camminate sul corpo dei soggetti che aderiscono.

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