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Cammarata, morti due turisti travolti da torrente
Recuperato un pastore, era in stato di ipotermia

Il maltempo ha causato vittime anche in provincia di Agrigento. Nel capoluogo 25 famiglie sono state sfollate. Alcuni cittadini hanno accusato il primo cittadino Calogero Firetto di avere dato l'allarme troppo tardi, ma il diretto interessato smentisce. Danni in diversi centri urbani

Irene Milisenda

Foto di: mareamico

Foto di: mareamico

Vittime non solo nel Palermitano, ma anche in provincia di Agrigento. Le piogge torrenziali e la conseguente esondazione dei corsi d'acqua hanno causato due morti anche a Cammarata. Si tratta di una coppia che si trovava a bordo di un'auto noleggiata quando è stata travolta dalla piena di un torrente. I corpi dei due - l'uomo, Cosimo Fustaino, aveva 54 anni ed era originario della Sicilia, mentre la moglie era di nazionalità tedesca - sono stati recuperati dai vigili del fuoco. Erano ospiti di una struttura ricettiva che ha lanciato l'allarme. 

Tra Campofranco e Comitini, i carabinieri, a piedi, si sono fatti spazio tra il fango ed i cumuli di detriti, per raggiungere un treno bloccato con 14 persone a bordo. Fortunatamente, il personale addetto al trasporto ferrato era riuscito a liberare le rotaie nella parte anteriore, mettendo in grado il treno di raggiungere un bivio in sicurezza, dove i passeggeri sono stati caricati su alcune auto e posti in salvo. Un secondo treno con quattro passeggeri e quattro addetti ai trasporti a bordo, era rimasto invece bloccato dal fango nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Cammarata. I carabinieri, con l'aiuto di mezzi pesanti reperiti sul posto, si sono fatti strada fra la massa di detriti, riuscendo a raggiungere i vagoni. A piedi, hanno poi raggiunto gli sventurati, che sono stati fatti salire sulle auto dei militari e messi in salvo.

Ma è stata una notte lunga e piena di lavoro per i vigili del fuoco di Agrigento, la Protezione civile e le volanti della polizia che hanno messo in salvo 25 famiglie per i pericoli collegati all'esondazione del fiume Akragas. «Abbiamo monitorato il fiume per tutto il giorno, mettendo in sicurezza diverse zone della città - commenta Attilio Sciara, capo della Protezione civile -. La nostra attenzione si è incentrata sui corsi d'acqua. Quando il livello del fiume si è alzato abbiamo deciso negli sgomberi. Adesso stiamo procedendo a controllare ogni traversa della zona». Alcuni cittadini hanno accusato il sindaco Calogero Firetto di aver allertato in ritardo i cittadini a lasciare le proprie abitazioni. «Solo chiacchiere - replica il primo cittadino a MeridioNews -. L’ordinanza parlava chiaro. Il fiume è stato monitorato anche con l’allerta arancione, e visto l’innalzamento delle acque abbiamo subito allertato i cittadini e messo a disposizione degli sfollati un letto in una struttura ricettiva».

Sempre in provincia di Agrigento, 14 persone che erano rimaste bloccate in una struttura alberghiera a causa dell’esondazione del fiume Belice sono state tratte in salvo, mentre un pastore di 25 anni è stato recuperato dai carabinieri e portato in ospedale dopo che nella tarda serata di ieri era stato travolto dalla piena del fiume Platani, al confine fra Ribera e Cattolica Eraclea. Il 25enne era riuscito a rifugiarsi in un casolare dove è stato trovato dai militari in stato di ipotermia. I carabinieri l'hanno raggiunto grazie a un trattore messo a disposizione di un contadino.

Disagi si contano anche a Favara, Porto Empedocle, Raffadali, Palma di Montechiaro con alberi che si abbattuti sulle strade, pali della luce divelti, strade allagate. 

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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