Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Ong, nave di Proactiva è definitivamente libera
Procura rinuncia a ricorso contro il dissequestro

Dopo la decisione del Riesame di confermare la restituzione dell'imbarcazione, i magistrati hanno rinunciato all'appello in Cassazione. Ma sia a Catania che a Ragusa si continua a indagare: nominato un perito per analizzare i cellulari degli spagnoli

Simone Olivelli

Foto di: oim

Foto di: oim

Da una parte la rinuncia definitiva a ricorrere in Cassazione contro il dissequestro della nave, dall'altra la scelta di nominare un perito affinché analizzi i cellulari sequestrati agli indagati. Sono gli ultimi sviluppi giudiziari nella vicenda Proactiva Open Arms, l'Ong spagnola finita al centro dell'attenzione a metà marzo, dopo la decisione della procura di Catania guidata da Carmelo Zuccaro di porre sotto sequestro l'imbarcazione impegnata nel salvataggio di migranti nel Mediterraneo. Decisione, quella del procuratore etneo, accompagnata dall'ipotesi di reato non solo di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ma anche di associazione a delinquere

A distanza di quasi tre mesi la situazione è decisamente cambiata. Prima con l'accusa dei pm catanesi rigettata dal gip del tribunale di Catania e poi con la scelta dell'omologo ragusano - chiamato a pronunciarsi sulla questione, dato che lo sbarco incriminato si è verificato a Pozzallo - di restituire la Open Arms all'organizzazione in quanto l'Ong, nell'essersi rifiutata di lasciare il soccorso dei migranti alle autorità libiche, avrebbe operato tenendo conto dell'assenza di porti sicuri nel paese nordafricano. A quest'ultimo convincimento, la procura di Ragusa ha opposto, a maggio, il ricorso al Riesame, ma anche in questo caso i giudici hanno sottolineato come nel comportamento degli spagnoli non ci siano elementi tali da giustificare il ripristino del sequestro. «L'insussistenza di garanzie a seguito dell'intervento libico - si legge nel dispositivo del giudice - pare, di nuovo, corroborata dalle annotazioni di polizia giudiziaria attinenti alle registrazioni eseguite nella parte in cui si precisa che il personale della guardia costiera libica avrebbe proferito, dopo l'espressione "I wait you three minutes" ("aspetto tre minuti", ndr), la frase "I kill you" ("vi ammazzo", ndr)». 

Davanti alle valutazioni del gip ibleo, i magistrati guidati da Fabio D'Anna hanno scelto di non appellarsi alla Corte suprema, rendendo dunque definitiva - a meno di ulteriori sviluppi investigativi - la libertà per Proactiva Open Arms di continuare a salvare migranti nel Mediterraneo. Da parte loro, però, gli inquirenti continuano a pensare che nell'operato della Ong possano configurarsi reati. Il convincimento era emerso già ad aprile quando la procura di Catania ha convocato per un interrogatorio i due indagati Marc Reig CreusAna Isabel Montes Mier, rispettivamente comandante e capa missione. Un invito a cui i legali dei due spagnoli hanno risposto con un rifiuto, sottolineando come l'inchiesta oramai dovesse essere seguita dai magistrati ragusani. Così però non è stato, poiché per i pm catanesi nelle parole del gip non si esclude la possibilità di trovare qualcosa di rilevante approfondendo la vicenda.

È in quest'ottica che va letta la decisione di sequestrare i telefonini degli indagati. Apparecchi su cui prossimamente verrà fatta una perizia, che sarà messa a disposizione di entrambe le procure. Dal canto loro, i legali Alessandro Gamberini e Rosa Emanuela Lo Faro hanno fatto sapere di avere indicato un tecnico di parte. In attesa di conoscere la data in cui gli esami verranno effettuati, la Open Arms per il momento rimane ormeggiata in Spagna. Una sosta dettata dalla necessità di effettuare lavori a bordo, nella convinzione di potere tornare presto a salpare. Lontano dai tribunali siciliani.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Il sistema Montante

L'arresto di Antonello Montante ha scoperchiato un sistema di potere che tocca politica, forze dell'ordine, mafia e imprenditoria

Elezioni comunali 2019 in Sicilia

Il 28 aprile 2019 in diversi Comuni siciliani si vota per le Amministrative. I cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere nuovi sindaci e consiglieri comunali. Il percorso di avvicinamento al voto e i risultati degli scrutini

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Infrastrutture, Sicilia spezzata

Frane, autostrade a una carreggiata, statali interrotte. Viaggio in uno dei principali fattori del mancato sviluppo della Sicilia

Il calcio che conta (storie dalle periferie del pallone)

Lontano dai riflettori della serie A, le storie e i profili più interessanti dalle squadre siciliane impegnate nei campionati minori

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×