Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Ars, Musumeci chiede l'abolizione del voto segreto
Miccichè: «Va bene, ma serve maggioranza coesa»

Il presidente dell'Assemblea risponde alla richiesta del governatore, che è tornato a invocare che le votazioni a sala d'Ercole siano palesi. Per evitare i franchi tiratori e ridare trasparenza alla politica regionale. Appello accolto dal commissario forzista. «Voto segreto è cancro della democrazia»

Roberto Chifari

«Aboliamo il voto segreto all’Assemblea regionale siciliana. È una questione di etica, di trasparenza e di rispetto verso gli elettori». A chiederlo è il presidente della Regione Nello Musumeci, in una lunga lettera inviata al presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè. «Come le è noto, da lungo tempo e da più parti - si legge nella nota - viene postulata l’abolizione o, almeno, il drastico ridimensionamento del ricorso al voto segreto anche nell’ambito dell’Assemblea regionale siciliana. Il voto segreto si è via via trasformato nella principale arma dei franchi tiratori, ovverosia dei parlamentari che tradiscono un impegno assunto apertamente e altrettanto apertamente dichiarato».

Musumeci gioca nei prossimi mesi una partita a scacchi delicatissima e per farlo necessità di tutte le sue pedine. «Nella attualità della fase politica - continua il presidente - ad alcuni può sfuggire come la stragrande maggioranza dei cittadini siciliani reclami assoluta trasparenza e coerenza di condotte politiche e parlamentari dai suoi rappresentanti, ai quali richiede prese di posizione nitide e riconoscibili e non certo proditorie imboscate d’Aula. Non comprenderlo costituirebbe grave ritardo culturale e politico». Per eliminare il voto segret,o Musumeci è convinto sia sufficiente modificare il solo regolamento interno dell'Ars. «Non sussistendo alcun ostacolo di ordine costituzionale e nemmeno più semplicemente ordinamentale - conclude Musumeci -. Auspico un iter parlamentare consapevole e celere, limitandolo a casi ove siano da decidere soggettivi diritti personali».

Non si è fatta attendere la replica del presidente dell'Ars, che in una nota ha spiegato come il voto segreto sia «un cancro della democrazia, prova ne è che è stato abolito ovunque, tranne che in Sicilia - dice Miccichè -. Ogni qual volta, nelle passate legislature, l’Assemblea ha valutato il superamento di questo cimelio, l’abolizione si è arenata sugli scogli di maggioranze svogliate e poco motivate. Negli anni, per evitare che venisse abolito, si è persino ricorso a modalità segrete di voto. Un circolo vizioso che ne ha decretato la sopravvivenza fino ad oggi».

Miccichè propone di dare un netto taglio la passato: «Fin dal giorno dell’insediamento ho detto che questa mia presidenza avrebbe avuto senso solo se fossi riuscito a sopprimere il voto segreto - prosegue Miccichè -. Stiamo provvedendo a un cambio del regolamento complessivo, al cui interno è prevista l’abolizione del voto segreto. Sosterrò gli sforzi del presidente Musumeci, ma è importante che la maggioranza in Aula sia compatta e coesa al nostro fianco. A tutte le forze politiche chiedo massimo impegno: ricordo loro che - conclude il presidente dell'Ars - per fare una buona legge non basta solamente portarla in aula, serve approvarla».

Meridio rubriche

Leggi tutte le rubriche

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore RMB s.r.l.
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Il sistema Montante

L'arresto di Antonello Montante ha scoperchiato un sistema di potere che tocca politica, forze dell'ordine, mafia e imprenditoria

Giustizia per Emanuele Scieri

Il paracadutista siracusano è stato trovato morto nella caserma di Pisa nel 1999. Ora si cerca di ricostruire quanto successo

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Infrastrutture, Sicilia spezzata

Frane, autostrade a una carreggiata, statali interrotte. Viaggio in uno dei principali fattori del mancato sviluppo della Sicilia

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×