Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Stipendi d'oro, Figuccia minaccia di lasciare giunta
«I partiti prendano posizione forte contro Miccichè»

«Non è possibile che il presidente dell'Ars si arroghi il diritto di fare dichiarazioni che hanno un valore politico per l'intera maggioranza, secondo cui la priorità sarebbe l'abolizione dei tetti degli stipendi». L'assessore ai Rifiuti chiede agli alleati di prendere le distanze dalle dichiarazioni del commissario di Forza Italia

Loredana Passarello

«Non è possibile che uno che diventa presidente dell'Ars si arroghi il diritto di fare dichiarazioni che hanno un valore politico per l'intera maggioranza, secondo cui la priorità sarebbe l'abolizione dei tetti degli stipendi. Auspico che ci sia su questo tema una presa di posizione forte dei partiti, altrimenti non mi riconoscerò più in questa maggioranza». Lo dice a Meridionews l'assessore all'Energia Vincenzo Figuccia, che torna alla carica oggi contro l'ipotesi dell'incremento del tetto dei dirigenti dell'Ars, annunciata dal presidente del parlamento regionale Gianfranco Miccichè, all'indomani della sua elezione. 

Una posizione chiara della maggioranza - è la richiesta di Figuccia - su quello che è un approccio politico al tema degli stipendi d'oro dei burocrati, che segnerebbe, secondo l'esponente della giunta Musumeci, una linea di indirizzo di tutta l'azione di governo. «Il problema è di carattere politico - dice Figuccia - occorre capire in che direzione vogliono andare la maggioranza e il governo, se vogliono difendere dichiarazioni di questo tipo o se prendere le distanze e lavorare all'agenda di governo». Figuccia nei giorni scorsi aveva sostenuto che «è stato un errore eleggere Miccichè alla presidenza dell'Ars». Dichiarazioni che avevano suscitato polemiche all'interno della maggioranza.

Era intervenuto in difesa del commissario di Forza Italia, il suo vice, Francesco Scoma, chiedendo al presidente della Regione, Nello Musumeci, di intervenire nei confronti di Figuccia ed escluderlo dall'esecutivo. Ma l'assessore all'Energia, oggi risponde ancora a tono, minacciando di prendere le distanze da una linea politica che sia consenziente sul tema degli stipendi d'oro. «La mia maggioranza è la gente - ha detto -. Non arretrerò di un passo, anzi ribadisco questa necessità. Occorre avere il coraggio di assumere posizioni e non dare per scontato che ciascuno di noi può dire quello che vuole. Il presidente dell'Assemblea assume, tra le altre, anche una funzione da garante, avrebbe dovuto sentire la maggioranza e anche le opposizioni prima di prendere una posizione che condiziona l'intera linea politica. Lui si alza e spara a zero e improvvisamente il problema è quello che ha detto Figuccia». 

A replicare alle esternazioni dell'assessore sono stati i capigruppo della maggioranza. «Vorremmo consigliare all’assessore Figuccia - si legge in una nota condivisa - di impegnare le sue energie in modo prevalente se non esclusivo all’attività amministrativa di governo, nei settori delicati che gli sono stati affidati, evitando di alimentare polemiche strumentali su argomenti che non sono all’ordine del giorno dell’Assemblea regionale siciliana». Dal canto suo, Musumeci, fermato dai giornalisti, ha chiosato: «Figuccia? Lasciatelo lavorare».

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Infrastrutture, Sicilia spezzata

Frane, autostrade a una carreggiata, statali interrotte. Viaggio in uno dei principali fattori del mancato sviluppo della Sicilia

Nebrodi, tra mafia e rilancio

È il polmone verde più grande della Sicilia. Ma anche il luogo dove una criminalità violenta ha regnato incontrastata per anni

Muos, l'eco mostro di Niscemi

Contro l'impianto della base Usa di Niscemi, da anni si battono comitati, associazioni e cittadini

Giustizia per Emanuele Scieri

Il paracadutista siracusano è stato trovato morto nella caserma di Pisa nel 1999. Ora si cerca di ricostruire quanto successo

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×

Abbonati a MeridioNews
il primo mese è gratuito

Raccontiamo il tuo quotidiano

×

Dall'8 luglio per leggere le notizie di MeridioNews chiediamo il tuo supporto. In cambio avrai accesso a tutti i contenuti, inclusi quelli speciali, senza pubblicità invasiva.

Disabilita AdBlock

Disabilita le estensioni "AdBlock" e ricarica la pagina per leggere MeridioNews