Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Gela, due arresti per l'intimidazione a un bar
Colpi di fucili contro entrata, lavoratrice illesa

I fatti sono accaduti il 24 giugno scorso. A finire in manette i pregiudicati Giuseppe Trubia e Saverio Di Stefano, ritenuti responsabili anche degli spari che avvennero lo stesso giorno contro il portone di un edificio in via Generale Cascino. Devono rispondere di minacce, danneggiamento, porto abusivo di armi e ricettazione

Redazione

Sarebbero i gelesi Giuseppe Trubia e Saverio Di Stefano gli autori delle pesanti intimidazioni del 24 giugno scorso, quando due persone aprirono il fuoco prima contro il portone d'ingresso di un panificio in via Generale Cascino e poi contro un bar di via Crispi. In entrambi i casi sarebbe stato usato un fucile calibro 12 a canne mozze, con i due che si spostarono a bordo di un mezzo a quattro ruote precedentemente rubato. I proprietari delle due strutture sono i componenti della famiglia Ardore

All'interno dell'esercizio commerciale si trovava una dipendente che soltanto per caso è rimasta illesa, riuscendo a rifugiarsi nel retro del locale. A riprendere l'accaduto sono state le telecamere di sorveglianza dei due negozi. Dopo i fatti i due uomini avrebbero fatto ritorno in un ovile in contrada Fiaccavento, dove avrebbero nascosto l'arma e si sarebbero scambiati gli abiti per poi successivamente bruciarli insieme all'automobile. All'origine dei due assalti ci sarebbero stati contrasti nel traffico di droga e una ritorsione, legata all'incendio di un'auto di Di Stefano avvenuto la sera prima.

Il giudice per le indagini preliminari ha emesso questa mattina due ordinanze di custodia cautelare in carcere per Trubia e Di Stefano, di professione pastori e risultati entrambi pregiudicati. A chiedere l'arresto è stato il pubblico ministero Andrea Sodani. Per i due le accuse sono di minacce, danneggiamento, porto abusivo di arma da fuoco e ricettazione. «Gela non è più il mattatoio degli anni '90 ma resta un pericoloso Far West, dove si spara in pieno giorno e alla presenza di donne e bambini», ha detto in conferenza stampa il procuratore capo di Gela Fernando Asaro.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Viaggiare in Sicilia

Percorsi, itinerari e consigli per chi vuole viaggiare in Sicilia lontano dalle solite mete e dai circuiti turistici di massa

Il calcio che conta (storie dalle periferie del pallone)

Lontano dai riflettori della serie A, le storie e i profili più interessanti dalle squadre siciliane impegnate nei campionati minori

Giustizia per Emanuele Scieri

Il paracadutista siracusano è stato trovato morto nella caserma di Pisa nel 1999. Ora si cerca di ricostruire quanto successo

Muos, l'eco mostro di Niscemi

Contro l'impianto della base Usa di Niscemi, da anni si battono comitati, associazioni e cittadini

La mafia nel Siracusano

La provincia di Siracusa - soprattutto la parte Sud, tra Noto, Pachino e Avola - deve fare i conti con una criminalità organizzata che condiziona sempre più le attività economiche, a cominciare dall'agricoltura

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×