Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Tunisia-Sicilia, viaggi da tremila euro sui gommoni
Tra promotori un morto ammazzato in odor di mafia

La Guardia di finanza di Mazara del Vallo ha sgominato un'organizzazione - formata da sei tunisini e un italiano, ucciso a luglio - che trasportava i migranti da una sponda all'altra del Mediterraneo. Le indagini, passate ora alla Direzione distrettuale antimafia, continuano

Salvo Catalano

Tremila euro a persona: i risparmi di una vita o, in altri casi, la scelta di persone più facoltose. Tanto costava attraversare il Canale di Sicilia, dalla Tunisia alle spiagge di Mazara del Vallo, su gommoni veloci. Un'organizzazione messa su da sei tunisini e un italiano, cinque arrestati e uno denunciato a piede libero. L'italiano invece, Giuseppe Marcianòè stato trovato morto ammazzato la mattina del 6 luglio nelle campagne di Campobello di Mazara. Non uno qualunque Marcianò: 47 anni, imprenditore agricolo, originario di Carini ma da tempo residente nel Comune trapanese dove era diventato proprietario di un agrumeto. Ritenuto vicino ad ambienti di Cosa Nostra, essendo figlio di Francesco Marcianò, arrestato qualche anno addietro, e genero di Diego Burzotta del mandamento di Mazara del Vallo. La posizione di Giuseppe Marcianò, dopo la sua morte, è stata stralciata dall'indagine della Guardia di finanza sul traffico di migranti. Ma gli approfondimenti continuano e il caso è passato alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Tra le piste seguite e da verificare anche i possibili collegamenti con i frequenti sbarchi nella costa agrigentina. 

Abbonati a MeridioNews per continuare a leggere l'articolo

È gratis per i primi 30 giorni

Un piccolo sostegno a fronte di un grande lavoro: per leggere il giornale dal tuo smartphone, dopo 3 contenuti gratuiti ogni mese, ti chiediamo un contributo. In cambio non vedrai pubblicità invasiva e potrai scoprire tutti i nostri approfondimenti esclusivi.

Scopri di più

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Viaggiare in Sicilia

Percorsi, itinerari e consigli per chi vuole viaggiare in Sicilia lontano dalle solite mete e dai circuiti turistici di massa

Nebrodi, tra mafia e rilancio

È il polmone verde più grande della Sicilia. Ma anche il luogo dove una criminalità violenta ha regnato incontrastata per anni

Giustizia per Emanuele Scieri

Il paracadutista siracusano è stato trovato morto nella caserma di Pisa nel 1999. Ora si cerca di ricostruire quanto successo

La mafia nel Siracusano

La provincia di Siracusa - soprattutto la parte Sud, tra Noto, Pachino e Avola - deve fare i conti con una criminalità organizzata che condiziona sempre più le attività economiche, a cominciare dall'agricoltura

Il sistema Montante

L'arresto di Antonello Montante ha scoperchiato un sistema di potere che tocca politica, forze dell'ordine, mafia e imprenditoria

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×