Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Si indaga su incendio alla discarica Messinambiente
Aria irrespirabile, analisi dell'Arpa sull'inquinamento

Le fiamme non sono del tutto spente e non è chiaro se il rogo che ha danneggiato l'impianto di Pace è stato doloso. Alcuni dipendenti, grazie all'aiuto dei vigili del fuoco, hanno messo in salvo i mezzi della partecipata. Intanto l'assessore lancia un appello rispetto alle coltivazioni della zona: «Lavate bene frutta e verdura»

Simona Arena

Ancora oggi l’aria alla discarica di Pace era irrespirabile. Complice il vento che soffia da ieri su Messina, non si sono spenti tutti i focolai e i vigili del fuoco hanno continuato a lavorare incessantemente. Ad essere interessato dalle fiamme è stato l’impianto che si trova vicino a quello nuovo, in funzione da un paio di settimane. Ma cosa sia successo ieri dopo le 12.40, quando i dipendenti di Messinambiente hanno chiamato la centrale operativa dei vigili del fuoco, ancora non è stato chiarito. Solo quando tutte le fiamme saranno spente e la zona sarà tornata sicura, sarà possibile accertare se il rogo sia stato doloso o meno. 

Ad accorgersi di quanto stava accadendo sono stati i dipendenti presenti nella struttura di Pace. Si è staccata la corrente elettrica all’improvviso e, quando sono usciti dagli uffici, hanno notato il fumo che si alzava dall’area di stoccaggio. Hanno subito avvertito i responsabili e chiamato il 115. Poi è stato l’inferno. In breve tempo a fuoco oltre al cartone e alla carta che si trovavano nell’area di stoccaggio, le fiamme hanno raggiunto la plastica delle isole ecologiche. Solo l’intervento dei pompieri ha evitato che venissero danneggiati totalmente i mezzi della partecipata. Sono andati distrutti due vecchie Fiat Panda e due compattatori ormai in disuso. Uno dei dipendenti di Messinambiente, con l’aiuto dei pompieri, è riuscito a mettere in salvo il muletto che si trovava dentro l’impianto, mentre i colleghi avevano già portato al sicuro gli altri mezzi e le auto di servizio. 

Le indagini sono in mano alla squadra mobile. Da capire se l’incendio sia stato causato di proposito o si sia trattato di autocombustione. L'impianto è in funzione da dieci anni e, fino a ieri, non si erano verificati problemi di alcun tipo. Le analisi effettuate dall’Arpa per verificare gli eventuali livelli di inquinamento provocati dal rogo non hanno fatto emergere dati allarmanti. Ma la preoccupazione per chi risiede in zona è stata tanta. Anche perché nei paraggi ci sono alcune coltivazioni che potrebbero aver risentito dei fumi sprigionai dalla combustione del cartone, ma soprattutto della plastica. Dopo l’incendio, l’assessore all’Ambiente, Daniele Ialacqua, ha invitato i cittadini a prestare particolare attenzione. «In attesa che si completino gli accertamenti che Arpa sta effettuando sul territorio per valutare l’impatto sull’ambiente – ha evidenziato – si invitano i cittadini che possiedono coltivazioni ortive, interessate dalla nube sprigionata dall’incendio, ad assumere normali precauzioni prima del consumo dei prodotti, quali, ad esempio, il lavaggio accurato delle verdure a foglia larga e della frutta che andrebbe sbucciata prima del consumo»

Flashnews

Tutte le Flash

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Viaggiare in Sicilia

Percorsi, itinerari e consigli per chi vuole viaggiare in Sicilia lontano dalle solite mete e dai circuiti turistici di massa

Il calcio che conta (storie dalle periferie del pallone)

Lontano dai riflettori della serie A, le storie e i profili più interessanti dalle squadre siciliane impegnate nei campionati minori

Giustizia per Emanuele Scieri

Il paracadutista siracusano è stato trovato morto nella caserma di Pisa nel 1999. Ora si cerca di ricostruire quanto successo

Muos, l'eco mostro di Niscemi

Contro l'impianto della base Usa di Niscemi, da anni si battono comitati, associazioni e cittadini

La mafia nel Siracusano

La provincia di Siracusa - soprattutto la parte Sud, tra Noto, Pachino e Avola - deve fare i conti con una criminalità organizzata che condiziona sempre più le attività economiche, a cominciare dall'agricoltura

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×