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Trapani, direttore sportivo conferma mister Cosmi
Patron: «Grave insinuare che io voglia andare via»

Pasquale Sensibile ha smentito le voci secondo le quali il tecnico sarebbe a rischio: «Ha certamente le sue responsabilità, ma non si è mai tirato indietro». Anche il presidente Vittorio Morace tuona: «Irrispettoso e offensivo parlare di società priva di guida»

Luca Di Noto

Prosegue il momento no del Trapani: l’ultimo posto in classifica e il conseguente nervosismo derivante da una posizione in classifica a cui i granata non sono abituati aveva dato vita a delle voci secondo le quali mister Serse Cosmi sarebbe stato in discussione. Si erano inoltre fatti i nomi di Gianluca Atzori e Cristiano Bergodi come possibili sostituti, ma oggi il direttore sportivo Pasquale Sensibile ha voluto smentire in maniera netta: «Il mister – ha dichiarato il ds in conferenza stampa – non è mai stato a rischio, nonostante la posizione in classifica. La stampa ha cominciato a fare nomi, Cosmi ha certamente le sue responsabilità, ma non mi pare si sia mai sottratto. Qui a Trapani lui è qualcosa di più che un semplice allenatore».

Lo stesso direttore sportivo ha provato a individuare le ragioni per cui i siciliani stanno faticando così tanto: «La situazione ambientale ha portato a qualcosa a cui Trapani non è abituata. Il mio rapporto con la proprietà è sincero e franco. Sono a Trapani per lavorare, parlando poco e rendendo conto alla famiglia Morace e a nessun altro». Inevitabile il paragone con l’ex ds Daniele Faggiano, di cui Sensibile ha raccolto l’eredità, ma il nuovo dirigente ha tenuto a precisare alcuni aspetti del suo lavoro. «Ho sentito voci secondo le quali io non sono stato molto presente. Non so qui come siete abituati – continua l’ex Sampdoria e Novara – ma io ho sempre lavorato per il bene della società. Esiste poi una sfera privata che non si deve invadere, ma il mio lavoro si svolge tra l’ufficio di via Orlandini 48 e lo stadio. Anche nella stampa c’è chi prova a creare problemi e non a risolverli».

Il ds ha poi risposto in maniera determinata anche a chi gli chiedeva le conseguenze di un’eventuale sconfitta nella prossima sfida contro il Perugia: «E se vinciamo cosa facciamo? Io non sono mai stato abituato a pensare negativo – ha replicato Sensibile –, anche alla Samp ho vissuto un periodo nero con sette sconfitte consecutive e poi abbiamo vinto il derby col Genoa». Sensibile non si è comunque tirato indietro dinanzi alle critiche: «È evidente che se stiamo vivendo una situazione di questo tipo tutti possiamo fare qualcosa in più. Io non voglio puntare il dito contro nessuno, ma richiamare al senso di responsabilità che è il minimo che si possa fare quando si lavora in una struttura e si percepisce uno stipendio da una famiglia di questo livello».

La linea adottata da Sensibile è assolutamente condivisa dal patron, quel comandante Vittorio Morace che non è abituato a parlare spesso, ma ha voluto ribadire il suo impegno in un momento delicato come questo. «Reputo offensivo, irriguardoso, privo di lucidità parlare del Trapani Calcio come di una società priva di guida e di una proprietà che si segnalerebbe per la sua assenza. Reputo grave insinuare, ancor di più in un momento delicato come quello che purtroppo stiamo vivendo, che io abbia intenzione di lasciare il Trapani Calcio». Anche il presidente ha invitato tutti a stare vicini alla squadra per far sì che le cose possano presto migliorare: «Il mio obiettivo e, ritengo, quello di tutti coloro che davvero amano il Trapani Calcio è quello di mantenere una categoria faticosamente conquistata. Tutto il resto sono solo chiacchiere, talvolta destabilizzanti (mi auguro in buona fede), utili esclusivamente per rendere più difficoltoso il percorso».

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