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Rifiuti, i Comuni tornano in discarica senza limiti
Crocetta: «Trovo assurdo parlare ancora di crisi»

La Regione ha revocato la misura contenitiva in tema di conferimenti. Questo farà sì che ogni amministrazione potrà pianificare direttamente con il gestore il quantitativo giornaliero. Duro attacco al M5s, colpevole di aver solidarizzato con la sindaca di Torino. «I cittadini se lo ricorderanno», commenta il governatore

Simone Olivelli

I Comuni potranno tornare a portare i propri rifiuti nelle discariche siciliane, senza più rispettare le quote stabilite nelle scorse settimane dalla Regione. A darne notizia è il presidente Rosario Crocetta, con una nota in cui spiega la revoca della misura contenitiva in materia di conferimenti. «Da oggi, per effetto dell'attività che abbiamo svolto nel mese di luglio, non esistono limiti nelle discariche siciliane - spiega il governatore -. I Comuni possono concordare direttamente con le discariche i quantitativi giornalieri e, nel caso di arretrato giacente per le vie cittadine, possono fare i piani straordinari di conferimento».

La decisione, secondo Crocetta, ufficializza di fatto il rientro dell'emergenza. «Trovo assurdo che ancora si continui a parlare di crisi dei rifiuti in Sicilia, quando i problemi possono essere collegabili solo ad alcune sparute realtà locali», continua il presidente della Regione. Che poi parla degli interventi per potenziare gli impianti di trattamenti dei rifiuti presenti nell'Isola. «Stiamo continuando a lavorare per implementare l'impiantistica su Enna, Castelvetrano e Sciacca che consentirà, in una quindicina di giorni, di migliorare ulteriormente la situazione per avere margini sufficienti, nel caso di crisi di qualche impianto». 

Il governatore, poi, torna sulla possibilità di portare fuori dai confini regionali i rifiuti. Idea che, nell'ultima settimana, ha dato il la a una nuova polemica. Posta in un certo momento come unica via per risolvere l'emergenza, l'esportazione della munnizza ha ricevuto il no dalla sindaca pentastellata di Torino Chiara Appendino. Partendo dalla presa di posizione del Movimento 5 stelle piemontese, Crocetta ha ribadito il proprio disappunto nei confronti del gruppo parlamentare all'Ars: «Trovo assurdo che ci sia stato un movimento politico in Sicilia che ha scelto la solidarietà di partito rispetto a quella solidarietà che avrebbe dovuto avere nei confronti della Sicilia. Credo che i cittadini se lo ricorderanno», conclude il governatore.

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