Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Buona Scuola, parte da Niscemi una nuova protesta
«Divideremo il bonus per il merito tra tutti i docenti»

La riforma del governo Renzi ha introdotto un premio per i professori giudicati più meritevoli. Nell'istituto del Comune nisseno, però, hanno deciso che i soldi verranno distribuiti equamente. «È uno strumento per discriminare piuttosto che per valorizzare l’effettiva qualità del lavoro di tutti gli insegnanti»

Mario Cappello

Parte da Niscemi una nuova forma di protesta contro la Buona scuola del governo Renzi. Oggetto della contestazione è il bonus destinato ai docenti più meritevoli. Oltre quaranta docenti della scuola media statale Giovanni Verga hanno firmato un documento in cui si impegnano a dividere «equamente con tutti coloro che dovessero risultare non beneficiari, compresi i docenti con qualunque forma di incarico» il cosiddetto bonus per il merito introdotto con la riforma della scuola del governo Renzi. Un tesoretto da 200 milioni di euro per 8.500 scuole. 

Al premio introdotto dalla riforma possono infatti concorrere solo i docenti a tempo indeterminato, esclusi i precari e i supplenti. Dopo il caos sui criteri di valutazione, indicati solo alla fine dell'anno scolastico, ecco dunque un altro nodo. I docenti niscemesi sono stati tra i primi in Italia a schierarsi contro il sistema di valutazione introdotto dalla legge 107, con una forma però inedita rispetto ad altre realtà. Molti insegnanti in tutta Italia hanno infatti deciso di boicottare il bonus, non presentando la domanda per la premialità e invitando i colleghi a fare altrettanto. 

Nella scuola media niscemese, invece, oltre la metà dei docenti ha tentato un'altra strada. «Si tratta di una modalità diversa rispetto alle altre proposte messe in campo - spiega Francesco Ragusa, uno dei promotori dell'iniziativa -. Noi chiediamo che il bonus venga esteso a tutti e, qualora dovessimo riceverlo, lo divideremo equamente tra tutti i docenti, a prescindere dal contratto. In fondo sono soldi nostri e ne facciamo quel che vogliamo». I professori hanno affidato a una nota i motivi del dissenso, escludendo un atteggiamento di «rifiuto pregiudiziale»: «I docenti che hanno firmato il documento bocciano la legge 107 laddove prevede la valorizzazione del merito, perché ritengono che svilisca la professionalità del docente», che si manifesta in un'ottica pià ampia, e cioè «nei comportamenti didattici quotidiani, nell’etica del lavoro ben fatto, nell’impegno e nella responsabilità educativa verso i ragazzi, nella formazione di persone e cittadini consapevoli e attivi».

«Il nostro – spiega Ragusa – è stato un percorso chiaro e cristallino di opposizione che è passato dalle assemblee convocate dai sindacati e attraverso un voto che ha spaccato il consiglio d'istituto, nel tentativo di bloccare i membri del comitato di valutazione che avrebbero dovuto stilare i criteri d'assegnazione. Per noi si tratta di un trattamento utilizzato per discriminare e dividere piuttosto che per valorizzare l’effettiva qualità del lavoro di tutti gli insegnanti, mentre noi proponiamo la cultura della condivisione e della collaborazione contro quella dell'egoismo e della competizione».  

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Il sistema Montante

L'arresto di Antonello Montante ha scoperchiato un sistema di potere che tocca politica, forze dell'ordine, mafia e imprenditoria

Giustizia per Emanuele Scieri

Il paracadutista siracusano è stato trovato morto nella caserma di Pisa nel 1999. Ora si cerca di ricostruire quanto successo

Infrastrutture, Sicilia spezzata

Frane, autostrade a una carreggiata, statali interrotte. Viaggio in uno dei principali fattori del mancato sviluppo della Sicilia

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×

Abbonati a MeridioNews
il primo mese è gratuito

Raccontiamo il tuo quotidiano

×

Dall'8 luglio per leggere le notizie di MeridioNews chiediamo il tuo supporto. In cambio avrai accesso a tutti i contenuti, inclusi quelli speciali, senza pubblicità invasiva.

Disabilita AdBlock

Disabilita le estensioni "AdBlock" e ricarica la pagina per leggere MeridioNews