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Elezioni a Vittoria, candidato vota due volte
Da rappresentante di lista e nel proprio seggio

Giovanni Diamante, dopo aver espresso la prima preferenza, è stato ripreso da uno scrutatore. «Mi ha detto che il mio voto non era valido e che dovevo andare nella mia sezione». Ed ecco il secondo voto. La presidente ha segnalato all'ufficio elettorale e ai carabinieri

Andrea Gentile

Ha votato due volte alle elezioni amministrative di Vittoria, nel Ragusano, Giovanni Diamante, candidato al consiglio comunale nella lista LP16-Ellepi per Vittoria, a sostegno di Lisa Pisani. «È stato uno sbaglio», ha subito precisato il diretto interessato. Diamante ha votato stamattina, all’apertura dei seggi. 

Alle 6 si è recato nella sezione numero 69, a Scoglitti, la frazione marinara in cui vive ed è rappresentante di lista. Dopo aver consegnato il modulo, alle 7 ha chiesto di poter esercitare il proprio diritto da elettore nello stesso seggio. «È stata la prima scheda in assoluto - racconta il rappresentante di lista del Movimento 5 Stelle in quella sezione - aveva chiesto di votare lì e il presidente ha giustamente acconsentito».

Dopo aver imbucato la tessera nell’urna, il disguido: «Uno scrutatore mi ha detto che il mio voto non era valido e che dovevo votare nella mia sezione», spiega Diamante. Che così, con la propria scheda elettorale non timbrata, è andato nell’aula accanto, dove è istituito il seggio numero 68, in cui risulta iscritto nel registro degli elettori da anni. Lì si è presentato e ha votato nuovamente. Quindi è si è recato nuovamente al seggio in cui è nominato rappresentante e ha informato la presidente. «Così, un voto me lo annullano», ha sostenuto il candidato. Peccato che entrambe le schede fossero già nelle urne e quindi indistinguibili dalle altre.

La presidente, dopo aver consultato il collega del seggio accanto, ha comunicato immediatamente l’accaduto all’ufficio elettorale comunale. «Successivamente entrambi ci siamo anche recati alla vicina stazione dei carabinieri, per presentare una formale denuncia, per tutelare ognuno e soprattutto i cittadini e l’esercizio del voto», ha raccontato la presidente. Per Diamante – e per altri testimoni – non c’è stata malafede: «Ho solo fatto il mio dovere», ha commentato. Un dovere, oltreché un diritto, esercitato doppiamente. 

Qui si può seguire lo spoglio in diretta, Comune per Comune. 

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