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La scuola cambia nome: da Crispi a Panepinto
«Scelta contro chi ha soppresso i fasci siciliani»

A Santo Stefano Quisquina, piccolo Comune agrigentino dalle forti tradizioni socialiste, l'amministrazione, d'accordo con il preside, ha intitolato l'istituto al sindacalista vittima della rappresaglia di Crispi e poi ucciso dalla mafia. «Abbiamo ristabilito una verità storica»

Mario Cappello

«Una scuola non può essere intitolata a chi ha soppresso i fasci siciliani». Il sindaco di Santo Stefano Quisquina, Francesco Cacciatore, non nasconde un certo orgoglio nell'aver fortemente voluto il cambio di denominazione dell'istituto comprensivo del piccolo paese in provincia di Agrigento già intitolato a Francesco Crispi e da oggi dedicato alla memoria del maestro Lorenzo Panepinto, fondatore del Fascio siciliano del piccolo centro. «Abbiamo ristabilito una verità storica - continua il primo cittadino - rendendo onore a un uomo politico, un grande sindacalista vittima della rappresaglia di Crispi e ucciso dalla mafia». 

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