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Muos, denuncia contro chi ha firmato il via libera
Opposizione contro terza richiesta d'archiviazione

La Procura chiede nuovamente di chiudere il procedimento sul dirigente regionale Gaetano Gullo. Ma l'associazione Rita Atria, che lo aveva denunciato per falso, non ci sta. «Il pm non ha minimamente tenuto conto delle indagini svolte dai carabinieri»

Salvo Catalano

Per la terza volta la Procura ha chiesto l'archiviazione. Si tratta del procedimento a carico di Gaetano Gullo, dirigente regionale che ha firmato il via libera alla realizzazione del Muos, in particolare il provvedimento che annullava le revoche proprio delle originali autorizzazioni. L'associazione Rita Atria lo ha denunciato per falso ideologico e abuso in atti d'ufficio. Perché a sostegno della sua decisione venne citata la relazione dell'Istituto di superiore di sanità, «ma solo una parte e decontestualizzata». Al punto da tradire le conclusioni dello stesso Istituto. Adesso, di fronte alla terza richiesta di chiudere il caso avanzata dal pubblico ministero, l'associazione, attraverso il suo legale Goffredo D'Antona, chiede l'imputazione coatta di Gullo e sottolinea come, nonostante finalmente sia stata affidato un approfondimento sul caso ai carabinieri, il pm non abbia preso in considerazione le conclusioni a cui questi sono giunti. 

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