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Raffineria, reintegrato operaio della Riva e Mariani
«Abbiamo restituito la dignità a 15 lavoratori gelesi»

Era stato licenziato nel luglio 2014 insieme ad altri 14 colleghi dell'azienda. Ora il giudice del lavoro ha disposto il reintegro di Giuseppe Ferrigno. La decisione, infatti, era stata unilaterale, scavalcando il «controllo sindacale e giurisdizionale». Senza prevedere la possibilità di riutilizzo dei lavoratori in altri siti. Un caso che può far scuola, per gli altri dipendenti e le altre ditte dell'indotto

Andrea Turco

«Al di là della soddisfazione personale, ricevere l'abbraccio sincero del lavoratore ti fa tremare il cuore. Unitamente agli altri colleghi, abbiamo restituito la dignità a 15 lavoratori gelesi». È raggiante il commento dell'avvocato Salvatore Incardona postato su Facebook. Con la sentenza numero 232/2015 il giudice del lavoro del tribunale di Gela, Alessandra Bellia, «in accoglimento del ricorso annulla il licenziamento impugnato e per l'effetto condanna la Riva e Mariani group spa alla reintegra di Ferrigno Giuseppe, nel proprio posto di lavoro». Una decisione importante che potrebbe avere un effetto domino sulla sorte degli ex colleghi di Ferrigno, con altre tre cause singole e similari attese entro il 16 luglio, nonché sulle future decisioni delle ditte dell'indotto della Raffineria di Gela

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Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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