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Fondi Pac, il Senato conferma lo scippo alla Sicilia
Il Pd di Renzi toglie all'Isola 500 milioni di euro

Risorse che il Governo Renzi userà per finanziare gli sgravi contributivi per le nuove assunzioni, che, ovviamente, visti i chiari di luna dell'economia siciliana, interesseranno principalmente il Nord

Antonella Sferrazza

Addio ai fondi Pac.  La Commissione Bilancio di Palazzo Madama ha respinto gli emendamenti presentati da alcuni senatori  (Forza Italia e Sel) che tentavano di bloccare lo scippo di 3,5 miliardi euro di fondi europei al Sud Italia. Per la Sicilia si tratta di uno scippo di 500-600 milioni di euro. 

Soldi che il Governo Renzi userà per finanziare gli sgravi contributivi per le nuove assunzioni, che, ovviamente, visti i chiari di luna dell'economia siciliana, interesseranno principalmente il Nord. 

A chiedere alla delegazione parlamentare siciliana di opporsi al furto erano stati sia il Presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone, che il dirigente generale della Programmazione, Vincenzo Falgares, in occasione dell'incontro con i parlamentari nazionali all'Ars. 

L'appello era stato raccolto da Forza Italia e dal Movimento 5 Stelle (e anche da qualche senatore di altri gruppi) che hanno presentato emendamenti correttivi all'articolo 12 della Legge di Stabilità, che, appunto, prevede la norma in questione. 

Ancora prima, a protestare era stato Sel che alla Camera aveva già dato battaglia sul tema e l'Anci Sicilia. 

Ma non è servito a nulla. Assordante il silenzio del Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, come sottolinea Sergio Lima della segreteria regionale di Sel: 

«Neppure nel giorno in cui vengono bocciati, dalla maggioranza PD-NCD-UDC, in commissione Bilancio del Senato gli ultimi emendamenti per salvare i 3,5 miliardi di finanziamenti per le Regioni meridionali relativi ai fondi Pac, il presidente Crocetta avverte l'esigenza di far sentire la sua voce e quella della Regione siciliana su questo autentico scippo. Tacciono i deputati e i senatori del Pd e delle altre forze a sostegno del Governo Renzi, tacciono gli assessori che invitavano all'ottimismo, tace una politica siciliana che oggi ha dimostrato il proprio disinteresse sul futuro dell'Isola» dice Lima. 

 «Oggi che lo scippo è stato perpetrato definitivamente - conclude Lima - continua un silenzio complice mentre i Comuni dell'Isola vedono scomparire risorse essenziali. Ennesima dimostrazione di un commissariamento nazionale che impedisce, anche, qualsiasi protesta e rivendicazione». 

All'attacco anche Forza Italia: 

«Il Pd che sbandierava il sostegno della Sicilia - dice  il capogruppo azzurro all’Ars Marco Falcone - diventa il carnefice dell’Isola, Regione che oggi governa insieme a Crocetta. Questi fondi che dovevano rappresentare stanziamenti di supporto al magro bilancio corrente, oggi metteranno a dura prova i conti della stessa Regione, creando non pochi problemi alla nuova formulazione del bilancio 2015, rischiando di infliggere un colpo mortale ai conti. È grave l’assordante silenzio che il presidente della Regione sta mantenendo, dimostrando tutto il suo servilismo nei confronti del potere centrale e dimostrando egli stesso non protagonista, ma succube di un Pd che manifesta cattiveria nei confronti della Sicilia».

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