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Il mutuo del mistero in Commissione Bilancio
Dina: «Irrituale essere stati tenuti all'oscuro»

Dovrebbe essere discusso già mercoledì il controverso provvedimento che indebiterà ulteriormente i siciliani. Lo dice il Presidente dell'organismo parlamentare a Meridionews. Mentre nessuno ha ancora spiegato come hanno fatto le Asp ad accumulare nuovi debiti. Ovvero, cosa ha fatto il Governo siciliano con i soldi che sarebbero dovuti andare alla sanità

Antonella Sferrazza

Il Governo regionale di Rosario Crocetta detta l'agenda politica all'Ars che si adegua docilmente. 

Dovrebbe essere discusso già mercoledì, infatti, in Commissione Bilancio del Parlamento siciliani, il provvedimento della Giunta che prevede l'accensione di un nuovo mutuo da due miliardi per pagare i misteriosissimi debiti delle aziende sanitarie siciliane. 

Lo dice a Meridionews il Presidente dell'organismo parlamentare, Nino Dina: «Non ho ancora visto il provvedimento, oggi dovrebbe esserci consegnato e lo discuteremo mercoledì». Il deputato, quindi, in attesa di conoscere i dettagli di un mutuo che il Governo ha approvato nel più assoluto silenzio, non si sbilancia più di tanto. 

Ma non si tira neanche indietro nell'affermare che  certamente «è un fatto irrituale che il Governo sia arrivato ad una tale decisione senza un confronto politico  preventivo ed in assenza del documento di programmazione economica».

«Non ci sono dubbi - dice Dina- sul fatto che, se approvato, saranno i siciliani a pagarlo con le aliquote Irap e Irpef mantenute al massimo. Ma, forse, ci sono delle emergenze di cui non siamo a conoscenza. Bisogna fare un ragionamento complessivo, aspettiamo le carte».

Insomma, il Presidente della Commissione Bilancio dell'Ars, sembra cascare dalle nuvole. Uno smarrimento che si accentua quando gli facciamo notare che, secondo quanto risulta a Meridionews, fino al 2012 i debiti con le Asp risultano saldati, o quantomeno, risulta che fino a quella data, le risorse per saldarli c'erano tutte. Invece nella delibera della Giunta dello scorso 18 Novembre (quella che prevede il nuovo mutuo) si fa riferimento a debiti accumulati fin dal 2001.

Non è che il Governo siciliano, negli ultimi due anni, ha impiegato le maggiorazioni Irpef e Irap che dovevano coprire i debiti della sanità per altri scopi? E quali?

«Non so se le cose stanno così. Ripeto, preferisco aspettare il provvedimento della Giunta prima di esprimere un giudizio». 

Aspettiamo. L'unica cosa certa, è che i siciliani, se l'Ars approverà il nuovo mutuo, si potranno scordare una diminuzione delle imposte regionali. Morale: si aiuterebbe il Governo Crocetta a fare quadrare i conti, indebitando ulteriormente i cittadini. 

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