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Milazzo-Valle del Mela e l'elettrodotto della discordia
«Risorse compensative per la tutela della salute pubblica»

Lo ribadiscono in una nota le tante associazioni di questo martoriato angolo della provincia di Messina che si battono per la salvaguardia del territorio. Tra le richieste, la delocalizzazione dei tralicci, da piazzare lontano dai centri abitati. Inoltre, una parte delle risorse dovrebbe andare alle famiglie colpite dalle malattie provocate dagli impianti e non per sanare i bilanci dei Comuni! 

Redazione

Come utilizzare le risorse economiche compensative che Terna mette a disposizione della Valle del Mela? E' la domanda che le associazioni che operano in questo territorio della provincia di Messina chiedono al Comune di Pace del Mela. 

Siamo nel territorio dove Terna sta realizzando il mega elettrodotto Sorgente Rizziconi, a due passi dai centri abitati. La Valle del Mela, a causa di questo elettrodotto, è un area ad elevato rischio di crisi ambientale. Logico che i cittadini di queste contrade, attraverso il Coordinamento Milazzo-Valle del Mela, al quale fanno capo numerose associazioni che operano in questo martoriato angolo della Sicilia, vogliano partecipare alle scelte su come utilizzare le risorse compensative. 

Così hanno inviato una lettera-documento al Comune di Pace del Mela, che ha già firmato una convenzione con Terna Rete Italia Spa.          

«Si ritiene lesivo per i cittadini - scrivono i protagonisti del coordinamento Milazzo-valle del Mela - utilizzare le risorse economiche compensative ottenute dalla realizzazione dell’impattante elettrodotto a 380kv in doppia terna Sorgente Rizziconi per riqualificazioni ambientali di aree comunali. Per riqualificazione ambientale si intende la realizzazione di piazze, parco giochi ecc. In diverse circostanze il Coordinamento Ambientale Milazzo-Valle del Mela ha più volte contestato l’utilizzo di tali risorse per opere assolutamente inutili per l’interesse dell’intera collettività».

«Tali fondi - prosegue la nota - dovrebbero essere spesi a tutela dell’Ambiente e della Salute Pubblica. Abbiamo espresso, in varie sedi, all’Amministrazione Comunale di Pace del Mela ed alla Società Terna le nostre proposte al fine di utilizzare nel miglior dei modi detti fondi. Purtroppo ci duole notare che le proposte provenienti dalle Associazioni portatrici di interessi collettivi non sono state prese in considerazione dall’Amministrazione comunale».

Da quello che si capisce il Comune di Pace del mela avrebbe in programma altri progetti... Ma Il Coordinamento Milazzo-Valle del Mela non molla la presa:

«La zona urbana di Passo Vela è prettamente residenziale e vi risiedono numerose famiglie con bambini in tenera età - si legge sempre nella lettera -. In prossimità della suddetta microzona insistono sia un elettrodotto da 380 KV, quanto altri di media e di minore potenza, nonché il realizzando elettrodotto ed un ripetitore di telefonia mobile a brevissima distanza gli uni dagli altri. Le Associazioni ambientaliste hanno più volte denunciato la necessità di risolvere la grave problematica nella microzona denominata Passo Vela, ove si sono registrate negli anni e si continuano a lamentare gravi problematiche di malattie neoplastiche, malattie cardiocircolatorie, malattie croniche respiratorie e disordini certamente imputabili ad una serie di cause e concause dovute all’inquinamento ambientale. Le Associazioni hanno promosso azioni di protesta per sensibilizzare Istituzioni private e pubbliche al fine di eliminare le cause che determinano gravi conseguenze per la salute dei cittadini di Passo Vela e dell’intero comprensorio di Milazzo che da decenni subiscono e patiscono tale condizione».

Da qui le proposte operative espresse dal Coordinamento Ambientale Milazzo Valle del Mela:

a) Sollecitare il Ministero Sviluppo Economico, assessorato regionale Territorio e Ambiente, assessorato regionale Energia ed il Commissario della Provincia regionale di Messina ad intraprendere immediatamente l’iter burocratico per la delocalizzazione dell’esistente elettrodotto da 380KV denominato Sorgente-Paradiso dal territorio comunale senza ricollocarlo in altre zone caratterizzate da presenze antropiche.

b) Invitare la Società Terna Rete Italia Spa a presentare entro 180 giorni dalla firma della convenzione il progetto di delocalizzazione dell’elettrodotto Sorgente-Paradiso. Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, la delocalizzazione non fosse realizzabile, la Società Terna si impegna a risarcire tutti i cittadini che hanno immobili di proprietà nel raggio di 400 metri. Nell’attesa della realizzazione della delocalizzazione dell’elettrodotto sopra citato, Terna si impegna ad attuare tutte le soluzioni tecniche disponibili al fine di limitare le emissioni elettromagnetiche nella micro zona di Passo Vela.

c) Istituire una unità di monitoraggio ambientale intelligente, con uno spettro di indagine che contempli tutte le potenziali conseguenze dell’inquinamento elettromagnetico di bassa e alta frequenza, oltre a quello della qualità dell’aria relativamente alla problematica dell’ozono lungo i tracciati degli elettrodotti esistenti sul territorio comunale. Tale unità di monitoraggio si rende necessaria per valutare almeno in un decennio l’andamento dei parametri e quali sono le forme critiche; istituire un Portale Internet per informare i cittadini sull’attività del monitoraggio, collegato a forum e dibattiti.

d) Finanziare una fondazione costituita dalle Associazione Ambientaliste di concerto con il Comune di Pace del Mela, con l’obiettivo di sostenere economicamente le famiglie di cittadini colpiti da patologie ambientali. La Fondazione deve avere caratteristiche di continuità temporale, con cadenza annuale e con finanziamento liberale, da parte di Terna, per un importo minimo di €.100.000 l’anno. Lo scopo del fondo è quello di attenuare il danno economico sopportato dai malati e dalle loro famiglie per le spese della terapia e/o del mancato corrispettivo derivante dal proprio lavoro.

e) Supportare un sistema di monitoraggio dello stato di salute della popolazione residente-screening sanitario gratuito.

f) Abbattere del 70 % i costi sostenuti dall’Ente Comunale e del 50% quelli sostenuti dalle famiglie pacesi in merito alla fornitura di Energia Elettrica.

g) Acquistare una centralina di Monitoraggio della Qualità dell’Aria.

h) Commissionare all’Organizzazione Mondiale della Sanità un’indagine epidemiologica sullo stato di salute della popolazione residente.

i) Individuare, di concerto con le Istituzioni Nazionali, Regionali e la Società Terna, soluzioni tecniche migliorative al costruendo elettrodotto, anche dopo l’entrata in esercizio, soprattutto nei tratti dove insistono civili abitazioni.

Si chiede la lettura del documento durante la seduta del consiglio comunale di oggi, 18 novembre 2014 convocato in seduta ordinaria.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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