Al via il processo su presunta lottizzazione abusiva a Mondello Spallitta: «A prescindere dall’esito serve trasparenza degli atti»

Farà molto parlare di sè, c’è da giurarci, il processo penale su una presunta lottizzazione abusiva a Mondello che vede imputati funzionari e dirigenti comunali. Il comune di Palermo si è recentemente costituito parte civile e nel caso di una condanna ha chiesto un risarcimento di mezzo milione di euro. Secondo l’accusa, i fatti riguarderebbero i caseggiati di via Miseno: sull’area di pregio ambientale sarebbero state rilasciate concessioni edilizie in assenza dell’autorizzazione paesaggistica dei competenti uffici regionali, ma soprattutto in assenza dell’obbligatorio piano particolareggiato, indispensabile per legge, ai sensi dell’art. 7 delle norme tecniche di attuazione (NTA) del vigente Piano regolatore Generale, che impone per Mondello e per terreni superiori a 1000 metri quadrati l’adozione, da parte del consiglio comunale, di un preventivo piano particolareggiato prima di poter costruire.

Il piano particolareggiato è lo strumento attuativo, che consente di dotare il territorio di urbanizzazioni primarie (strade, impianti, fogne) e secondarie (scuole, ospedali, biblioteche, giardini), indispensabili per garantire servizi agli abitanti nel rispetto degli standard urbanistici. Una questione aperta che per Nadia Spallitta, ex candidata sindaca ed esponente di LiberieUguali, necessita di una commissione regionale di indagine.

«Se si è edificato in assenza di piani particolareggiati, ancorché obbligatori, se ne deve desumere che una parte della nostra città – afferma – e in particolare,Mondello, a dispetto della sua connotazione di bene di rilevanza ambientale sottoposta a vincolo paesaggistico, potrebbe risultare in parte edificata “irregolarmente”. Ritengo pertanto che l’amministrazione comunale, indipendentemente dagli esiti di un giudizio penale, debba in via amministrativa affrontare il tema in modo uniforme e trasparente. Inoltre, data l’importanza di questioni che interessano anche le competenze dell’Assessorato Territorio ed Ambiente, la Regione, soprattutto per la zona di Mondello, dovrebbe avviare una procedura ispettiva ed eventualmente sostitutiva, per capire se sia stato corretto l’iter amministrativo fin qui seguito per il rilascio delle concessioni».


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