Aci Catena: raid nella notte, devastato il cimitero Decine di lapidi a pezzi. Portati via vasetti dei fiori

La razzia, molto probabilmente, non frutterà loro granché. Ma il danno è fatto ed è notevole, non solo sul piano materiale. L’intera comunità di Aci Catena è rimasta spiazzata davanti alla scoperta di quanto accaduto stanotte nel cimitero comunale. A dare l’allarme gli impiegati che la mattina aprono le porte della struttura, oggi rimasta off limits per il pubblico. Centinaia di vasetti portafiori e altro materiale sono stati trafugati da mani ignote, molto probabilmente un’azione di gruppo, nonostante non si tratti di materiali in rame o di altro pregio. «Li hanno staccati dalle tombe nonostante fossero di lega scadente, un fatto sconcertante», riferisce il vicesindaco, delegato al Cimitero, Giovanni Pulvirenti, giunto sul posto assieme al personale comunale, ai vigili urbani e ai carabinieri.

Da una prima ricognizione sarebbero almeno una cinquantina le lapidi andate distrutte. I ladri le avrebbero divelte mentre portavano via i vasetti. Una ferita per un luogo sacro e intoccabile per molti: «Non c’è rispetto nemmeno per i morti. Mi chiedo con quale coraggio si possa fare tutto questo», si chiede sgomento un commentatore su Facebook. «È una vergogna. E ancora più vergognoso è lasciare il cimitero allo sbando – rilancia un’altra utente – senza guardiani e senza telecamere».

In realtà la videosorveglianza del cimitero di Aci Catena è garantita, ma soltanto sull’area dell’ingresso. I filmati sono già stati visionati dai carabinieri di Acireale e nessun elemento utile sarebbe ancora emerso da quei video. Al vaglio anche le eventuali telecamere installate nelle vicinanze, in cerca di indizi. L’anno scorso si era registrato un episodio analogo: ignoti avevano rubato le coperture in rame di alcune cappelle del cimitero. 

Il sindaco Nello Oliveri, in una nota, ha espresso il suo «sdegno per il vile gesto compiuto da uomini privi di dignità. Condanniamo il gesto insano – aggiunge – e confidiamo nelle forze dell’ordine affinché in tempi brevi individuino i responsabili affidandoli alla giustizia».


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