Villarosa, sequestro di beni a uomo del clan Nicosia
Indagine su percezione di contributi per allevamenti

Redazione

Cronaca – La Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta ha disposto il provvedimento preventivo nei confronti di parte del patrimonio di Maurizio Giuseppe Nicosia. L'uomo avrebbe provato ad allontanare le attenzioni dell'autorità giudiziaria intestando i terreni al fratello e alla cognata

Sarebbe riuscito a ottenere contributi europei per l'agricoltura e gli allevamenti nonostante l'appartenenza al locale clan mafioso. Protagonista Maurizio Giuseppe Nicosia, 44enne legato all'omonimo gruppo criminale attivo a Villarosa, in provincia di Enna. L'uomo è destinatario di un provvedimento di sequestro preventivo disposto dalla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, riguardante un terreni per ottanta ettari, un'azienda agricola e conti correnti, per un valore complessivo di circa un milione 600mila euro. 

Oltre a Maurizio Nicosia, i beni sono intestati al fratello Fabrizio e alla cognata Carmela Stagno. I due sarebbero stati coinvolti per cercare di allontanare le possibilità di un'aggressione da parte della giustizia. Nicosia, infatti, è stato più volte al centro di vicende giudiziarie: pluripregiudicato, vanta condanne per diversi reati. Dal tentato omicidio al traffico di stupefacenti, dal porto abusivo di armi alle lesioni personali, passando per l'indebita percezione di contributi pubblici. 

Al centro dell'indagine della guardia di finanza di Caltanissetta c'è stata la compravendita dei terreni usati per attirare finanziamenti comunitari tramite l'Agea, l'agenzia per le erogazioni nel settore agricolo. I tre risultano attualmente sotto inchiesta per intestazione fittizia dei beni e truffa aggravata. Reati che sarebbero stati commessi con l'intento di agevolare il clan mafioso.