Auto, l'alimentazione incide sul costo assicurativo?
Gli scenari dopo le limitazioni green della Germania

Redazione

Economia – Dopo le novità provenienti da Oltralpe, dove potrebbe esserci una stretta alla circolazione dei mezzi diesel, in molti si chiedono se il tipo di carburante abbia un impatto sul prezzo delle polizze: è così? Se sì, di quanto?

Questi primi mesi del 2018 hanno visto un grande cambiamento nel mondo dell’auto. Anche se questo riguarda oggi la Germania, probabilmente in conseguenza del cosiddetto Dieselgate, non è escluso che presto non possa interessare anche l’Italia. Nel Paese Oltralpe, è stata introdotta una grande novità, una mossa green che potrà migliorare la qualità dell’aria e ridurre l’emissione di ossido di azoto.

Novità nel mondo delle auto
Il governo tedesco ha infatti stabilito che le città nel Paese potranno scegliere se bloccare la circolazione delle auto Euro 4 e Euro 5, anche senza che ci sia una legge ufficiale che lo disponga (oggi si limita solo la possibilità di circolare alle Euro 3). La motivazione è ambientale: secondo il tribunale di Lipsia, infatti, sarebbe l’unica maniera per tutelare l’ambiente e rispettare le nuove norme europee.

Questo provvedimento può coinvolgere diversi settori, come quello delle assicurazioni auto. A fronte di questa novità, infatti, potrebbero per esempio variare i costi delle polizze o avviarsi offerte particolari per prodotti del settore green, come le auto elettriche. Ovviamente è ancora presto per fare pronostici, soprattutto per il nostro Paese, ma di certo si tratta di una grossa novità. Nel frattempo i 15 milioni di motori Euro 4 e 5 in Germania dovranno fare i conti con questo provvedimento.

Quanto incide l’alimentazione sul premio assicurativo
Secondo i dati del mercato assicurativo italiano, l’alimentazione del mezzo può incidere sul prezzo della polizza. In ogni caso, i prezzi migliori si trovano sempre online. Facendo una comparazione per l’assicurazione di uno stesso mezzo (a pari condizioni) con una compagnia tradizionale o con una online, è evidente che in quest’ultimo caso si risparmia. La differenza? Sembra aggirarsi intorno al 30%, se non di più. Fai una prova paragonando il costo della tua ultima polizza sottoscritta in una compagnia fisica, con quello proposto su ConTe.it assicurazioni: ti stupirai del divario, a fronte di una copertura eguale o superiore.

A questa differenza, in molti casi, va aggiunta la percentuale di sconto sui mezzi a benzina. Secondo le statistiche, infatti, gli assicurati che posseggono un veicolo a metano o diesel pagano circa il 21% in più rispetto a chi ha un’auto a super. Il motivo è legato anche al fatto che le macchine alimentate a metano o a diesel di solito vengono utilizzate di più. A fronte di un chilometraggio superiore, cresce il rischio di sinistri e, quindi, la necessità delle compagnie di assicurazione di tutelarsi e il costo del premio.

Sarà per questo motivo, probabilmente, che dopo 8 anni (dal 2009) a livello europeo i mezzi a benzina sono più venduti di quelli diesel: si parla di 152mila vetture diesel vendute in meno nei primi sei mesi del 2017. Un altro motivo, tuttavia, potrebbe essere anche l’assottigliarsi della differenza di prezzo fra il costo al litro della benzina e del diesel nell’ultimo periodo.

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