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Fondi europei, 30 milioni per ristrutturare aziende
Bando con click day per piccole e medie imprese

Dal 27 marzo al 6 aprile si potrà presentare la domanda su un apposito portale. «Sono ammissibili gli investimenti per opere edili sui edifici esistenti, per acquisto di impianti, software, servizi di e-commerce, di consulenza», spiega Paolo Chiappara, di Sicindustria che però critica la modalità di valutazione in ordine cronologico

Salvo Caniglia

Trenta milioni di euro destinati alle imprese esistenti, per favorire i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale. L’incentivo arriva dalla misura 3.1.1-3 del Po Fesr 2014/2020. Dalle 14 del prossimo 27 marzo, e fino alla stessa ora del 6 aprile, tramite il Portale delle agevolazioni messo a disposizione dalla Regione Sicilia, potranno presentare la domanda le medie imprese, in forma singola o associata, e le piccole e micro imprese costituite da almeno cinque anni o che siano costituite da meno di cinque anni ma che abbiano già redistribuito gli utili.

«Anche i liberi professionisti potranno presentare domanda di agevolazione - spiega a Meridionews Paolo Chiappara, responsabile dell’area Economia e Impresa di Sicindustria - La procedura valutativa sarà a sportello, cioè seguirà il criterio dell’ordine cronologico di presentazione delle domande. Non è altro che un click day. I progetti che vengono presentati per primi, e che hanno tutti i requisiti, saranno accolti e finanziati». 

Per ciascun progetto è previsto un contributo a fondo perduto pari al 75 per cento dei costi ammissibili. Tra i requisiti principali per poter partecipare è richiesta la regolarità contributiva, essere in regola con la normativa antimafia, possedere la capacità economico-finanziaria in relazione al progetto da realizzare, che dovrà essere documentata da un’attestazione rilasciata da un istituto di credito, avere la sede o l’unità produttiva locale in Sicilia ed essere regolarmente iscritto nel registro delle imprese della Camera di Commercio territorialmente competente. «Sono ammissibili gli investimenti per opere edili e di ristrutturazione degli edifici esistenti, per acquisto di impianti, macchinari, attrezzature, software, servizi di e-commerce, di consulenza e sostegno all’innovazione», aggiunge Chiappara. 

Gli investimenti sono finalizzati a ridurre gli impatti ambientali, supportare l'adozione delle tecnologie-chiave abilitanti nei processi produttivi, ampliare la gamma di prodotti e servizi offerti, adottare modelli innovativi di produzione, gestione e controllo, orientare la qualità della produzione, attivare relazioni stabili con altre aziende e migliorare la sicurezza delle imprese. «I criteri di valutazione per ottenere il finanziamento sono quattro - spiega Chiappara - La qualità del progetto (massimo 25 punti), cioè l’attendibilità, la congruità della proposta e la coerenza con le condizioni economico-finanziarie produttive e di mercato del bacino di utenza di riferimento. Il secondo è determinato dall’effetto che ci si aspetta sulla competitività dell’impresa (massimo 15 punti). Il terzo – aggiunge – è la cosiddetta cantierabilità dell’iniziativa (massimo 25 punti), cioè il possesso di tutte le autorizzazioni e i pareri per avviare l’iniziativa. Infine, la sostenibilità economico-finanziaria (massimo 15 punti)». 

Un punteggio maggiore potrà essere determinato anche da alcuni elementi premiali basati sullo sviluppo di modelli di business che comportino un minore impatto ambientale (tre punti), dai modelli di business inclusivi (due punti), l’appartenenza alle aree identificate dalla Strategia Regionale dell'innovazione per la specializzazione intelligente nonché agli ambiti dell'eco-innovazione e all'economia a basse emissioni (sette punti) e dall’ottenimento del rating della legalità (otto punti). 

Le domande saranno considerate ammissibili se otterranno un punteggio minimo di almeno 65 punti totali. Incerti, invece, i tempi per ottenere il finanziamento perché «tutto dipenderà dal numero di domande che verranno presentate e dal tempo necessario per la loro valutazione. Siamo comunque fiduciosi - aggiunge Chiappara - che entro la fine dell’anno si potranno avere le prime erogazioni su una misura che riteniamo positiva perché è rivolta all’aumento della competitività delle imprese. Auspichiamo però - conclude - che i bandi, e quindi la relativa spesa sia organica a una visione di sviluppo e di politica industriale, e in quest’ottica notiamo che la procedura del click day, anziché agevolare la valutazione e la qualità del progetto, agevola la velocità del mouse».

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