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Messina, ricoverata per accertare cause di anemia
Muore al Policlinico dopo un esame endoscopico

Simona Arena

Cronaca – La Procura ha aperto un'inchiesta a seguito della denuncia dei figli di Nazarena Cardia, deceduta ieri mattina. «A settembre la donna è stata sottoposta a un intervento per una fistola stomacale, ma tutto era andato bene», spiega l'avvocato della famiglia. Il 9 febbraio il nuovo ricovero

Sono due le inchieste avviate per far luce sul decesso di una donna di Messina, della frazione Catarratti, Nazarena Cardia, 66 anni il prossimo aprile, morta ieri mattina al Policlinico. I cinque figli della donna si sono rivolti all’avvocato Daniele Pagano per capire cosa è successo. Ad avvertirli della morte della madre una telefonata arrivata sul cellulare di uno di loro alle 12,45 di ieri, proprio mentre una dei fratelli stava salendo le scale per recarsi al secondo piano del padiglione B dove la madre era ricoverata da giorno 9. 

Come raccontato dal legale della famiglia a MeridioNews, «la signora Nazarena soffriva di problemi di obesità. A settembre - continua - era stata sottoposta ad un intervento per una fistola stomacale. L'operazione era riuscita, tutto era andato bene e la donna era tornata a casa. Si sottoponeva periodicamente a controlli che avevano fatto emergere la presenza di un’anemia. Così lo scorso 9 febbraio è stata ricoverata al Policlinico per accertare le cause di questa anemia». 

Ieri mattina, come raccontato dai figli nella denuncia, i medici hanno deciso di sottoporla ad un esame endoscopico. «Ma - spiega l’avvocato Pagano - i familiari della signora non sarebbero nemmeno stati avvertiti che l’esame endoscopico sarebbe stato eseguito ieri mattina. Lo hanno appreso insieme alla notizia del decesso» . Nell’esposto presentato dall’avvocato Pagano viene chiesto di verificare se ci siano stati problemi durante l’esame tali da causare l’improvviso decesso. 

I carabinieri hanno già acquisito la cartella clinica e la documentazione sanitaria, mentre la salma è stata portata all’obitorio in attesa che la procura decida come procedere. «Come in ogni caso di evento avverso, abbiamo attivato la commissione d'inchiesta interna che ha lo scopo di verificare la corretta applicazione delle procedure», spiega il dottor Michele Vullo, manager del Policlinico universitario messinese.