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Mafia, maxi sequestro all'imprenditore Palmieri di Gela
Beni per 2 milioni: aziende tra Sicilia, Nord e Romania

Redazione

Cronaca – La direzione investigativa antimafia di Caltanissetta ha eseguito il provvedimento a carico del 47enne Cristoforo Palmieri, già indagato un mese fa perché accusato di essere prestanome del clan Rinzivillo. Sigilli sono scattati a ditte tra Acate, Vittoria e Gela, in Veneto e Lombardia, e a Bucarest

Sequestrato un patrimonio del valore di due milioni di euro, fatto di aziende sparse tra la Sicilia (Gela e Acate), il Veneto, la Lombardia e la Romania. Destinatario del provvedimento della Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta è Cristoforo Palmieri, 47enne di Gela, già indagato un mese fa per intestazione fittizia di bene finalizzata a favorire il clan Rinzivillo di Cosa Nostra.

Secondo gli inquirenti, l'imprenditore risulta un riferimento «sicuro» e «carismatico» sia per Cosa Nostra che per la Stidda sul territorio di Gela e Vittoria. L'uomo ha anche numerosi precedenti di polizia per rapina, estorsione, ricettazione, furto aggravato, porto abusivo e detenzione illegale di armi, associazione per delinquere finalizzata alle truffe, emissione di fatture per operazioni inesistenti e altri reati. È anche indagato (in concorso ad altri) per l'omicidio di Crocifisso Sartania, avvenuto nel 1995 nelle campagne di Acate.

Il sequestro di oggi ha interessato due ditte ad Acate, il 50 per cento del capitale di un'impresa di Gela, una società in liquidazione a Vittoria, altre due società di Gela, una con unità locale a Parma, una impresa con sede legale a Bucarest in Romania, domicilio fiscale a Milano e luogo di esercizio a Gela, il 55 per cento di una ditta di costruzioni a Gela, un'altra di Montecchio Maggiore (in provincia di Vicenza), infine fabbricati e terreni tra Gela e Vittoria, e numerosi rapporti bancari.