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Foto di Flavio Ronco

Mazzarrà, rinviato a giudizio l'ex sindaco Bucolo
Mazzette dalla società che gestisce la discarica

Simona Arena

Cronaca – Il gup Fabio Processo ha accolto la richiesta dei magistrati che accusano di peculato e corruzione l'ex primo cittadino e gli amministratori che nel tempo hanno gestito la Tirreno Ambiente. Al centro delle indagini la delibera con cui il Comune accettò di ricevere un equo indennizzo più basso per i danni ambientali

Arriva il rinvio a giudizio per l’ex sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea, Salvatore Bucolo, e Giuseppino Innocenti, Giuseppe Antonioli, Antonio Crisafulli e Lorenzo Piccioni, gli amministratori delegati che si sono succeduti nella Tirreno Ambiente, società che si occupa di rifiuti e della locale discarica ancora oggi al centro di una querelle giudiziaria in merito all'assenza di un progetto sulla chiusura definitiva. A disporre il giudizio, che segue l'inchiesta Riciclo, è stato il gup di Barcellona Fabio Processo. Gli imputati sono accusati di peculato e corruzione. La prima udienza è fissata al 9 aprile.

Al centro dell’indagine dei finanzieri del Gico, scattata a settembre del 2005, ci sono i fondi che la società che gestisce la discarica doveva erogare al Comune di Mazzarrà Sant’Andrea. Tutti i Comuni che conferivano la spazzatura erano tenuti a pagare la tariffa di equo indennizzo per le opere di mitigazione ambientale, ovvero il prezzo per i disagi provocati al territorio. L’importo veniva riscosso dalla società che poi lo doveva girare entro trenta giorni all’ente pubblico. 

I pm Alessandro Liprino e Federica Paiola contestano agli indagati la sottoscrizione degli accordi relativi ai piani di rientro per le somme che la società doveva al Comune. In particolare a Bucolo viene contestata la promozione e l’adozione di una delibera del 2013 con la quale veniva ridotto da 12,91 euro a 6,97 euro l’importo della tassa dovuta per tonnellata di rifiuto. In cambio il sindaco avrebbe ricevuto dagli amministratori della società somme per un totale di 33mila euro, erogati attraverso i contributi concessi alla parrocchia del paese.