Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Regionali, M5s attacca impresentabili e Partito democratico
«Musumeci dovrà ringraziarli. Matteo Renzi? Un perdente»

In attesa che parlino Cancelleri e Di Maio, il primo a presentarsi davanti ai giornalisti è il deputato nazionale Manlio Di Stefano. Dalla sua bocca arrivano le prime reazioni al risultato elettorale, che ormai sembra destinato a consacrare la vittoria del centrodestra. «Abbiamo comunque raddoppiato i consensi»

Simone Olivelli

I voti degli impresentabili e la convinzione di essere comunque primo partito. Sta in questi passaggi la sintesi delle reazioni a caldo in casa Movimento 5 stelle, quando il risultato delle elezioni regionali sembra essere ormai incanalato in una vittoria del centrodestra, con Nello Musumeci che, al momento, rimane avanti a Giancarlo Cancelleri di oltre 40mila voti. Sullo sfondo tiene banco una notizia controversa e ancora da verificare: il caso di cento presidenti di seggio che a Catania si sarebbero dimessi. 

A presentarsi per primo davanti ai giornalisti è stato il deputato nazionale Manlio Di Stefano. «Queste elezioni verranno ricordate come le elezioni degli impresentabili - ha attaccato il parlamentare -. Preoccupa molto la notizia delle dimissioni di cento presidenti di seggio nella provincia di Catania. E voci dicono che siano legate a pressioni ricevute negli ultimi giorni». Ma la notizia, come detto, non è confermata. MeridioNews ha infatti contattato l'ufficio elettorale della Prefettura di Catania che smentisce rallentamenti nello spoglio nella città di Catania a causa di dimissioni di presidenti di seggio. E in effetti, guardando i dati aggiornati sul sito della Regione Sicilia, risulta che a Catania sono state scrutinate 185 sezioni su 336, oltre la metà, in linea con il dato regionale.

Il deputato del M5s Di Stefano ha continuato ricordando che «i voti del figlio di Francantonio Genovese, già condannato» potrebbero incidere nel verdetto finale. Quello del giovane messinese è solo uno dei candidati su cui nelle settimane prima del voto si è dibattuto, con Musumeci che ha più volte dichiarato di augurarsi che gli impresentabili non venissero eletti, mentre tra non molto potrebbe trovarsi costretto a riconoscere che la vittoria sarà passata anche per il loro apporto.

Nonostante sia innegabile la delusione, i pentastellati cercano di mascherarla lanciando lo sguardo al futuro. «Siamo riusciti a raddoppiare i nostri voti rispetto al 2012 - continua Di Stefano -. I siciliani sono scappati da progetti inesistenti come quello del Partito democratico». Sull'ipotesi riconteggio, ventilata da qualcuno, il deputato è cauto ma non lo esclude: «Altre volte, ricalcolando i voti, le preferenze si sono spostate per diverse centinaia, ma prima bisogna capire di quanto sarà lo scarto». La stoccata più forte va al Partito democratico. «Qualcuno dice che abbiamo paura del confronto con Renzi? Lo abbiamo chiesto noi. Ma è evidente che la sua leadership è in totale discussione. Noi non possiamo permetterci di accostare l'immagine di un progetto serio a quella di un perdente come Renzi». 

Flashnews

Tutte le Flash

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Elezioni comunali 2018 in Sicilia

Il 10 giugno 2018 si vota in 132 Comuni in tutta l'Isola per eleggere nuovi sindaci e consigli comunali. Chiamati alle urne anche cinque Capoluoghi: Catania, Messina, Siracusa, Ragusa e Trapani. Sfide importanti anche in altri 13 centri superiori ai 15mila abitanti, dove è possibile ...

Il sistema Montante

L'arresto di Antonello Montante ha scoperchiato un sistema di potere che tocca politica, forze dell'ordine, mafia e imprenditoria

Infrastrutture, Sicilia spezzata

Frane, autostrade a una carreggiata, statali interrotte. Viaggio in uno dei principali fattori del mancato sviluppo della Sicilia

Muos, l'eco mostro di Niscemi

Contro l'impianto della base Usa di Niscemi, da anni si battono comitati, associazioni e cittadini

Elezioni Politiche 2018

Il 4 marzo si vota per il rinnovo di Camera e Senato. In Sicilia possibile testa a testa tra centrodestra e M5s

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×