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Foto di: tuttomercatoweb.com

Saraniti, attaccante palermitano primo tra i bomber di C
«In Puglia sto bene, in squadra tanti compagni siciliani»

Luca Di Noto

Sport – Il calciatore, classe ’88, che gioca con la Virtus Francavilla guida la classifica marcatori con cinque gol messi a segno: «Voglio fare più reti possibili». Domenica scorsa grazie a lui è arrivata la vittoria sulla Sicula Leonzio. Ma l'obiettivo rimane la salvezza: «Prima quella e poi casomai si pensai ai playoff», dice

Classe 1988, palermitano atipico e con un fiuto del gol spiccato. Segni particolari, bomber. Andrea Saraniti sta vivendo un momento magico alla Virtus Francavilla. Con la rete messa a segno sabato scorso contro la Sicula Leonzio, l’attaccante si è infatti portato in testa alla classifica marcatori con cinque gol fatti in otto gare: «Il gol è stato bello - racconta, sorridendo -. L’azione è nata da una triangolazione di Madonia e Sicurella, con un pallone messo in mezzo da quest’ultimo. Ho stoppato e ho tirato, sperando di inquadrare la porta e l’ho inquadrata abbastanza bene». La sfortuna ha però voluto che però, pochi minuti dopo la rete, Saraniti dovesse essere sostituito per un infortunio: «Ho dovuto lasciare il campo per un problema fisico che andremo a valutare con gli esami strumentali e vedremo la gravità della cosa. Ai tifosi posso soltanto dire che cercherò di fare sì che il recupero avvenga il prima possibile».

Adesso che nella classifica dei cannonieri guarda tutti dall’alto, l’attaccante non si pone limiti: «Uno dei miei obiettivi è quello di fare più gol possibili per la Virtus Francavilla per raggiungere presto la salvezza. Io sto coi piedi per terra perché è un campionato difficile. Per ora sto segnando, ma potrebbe capitare qualche blocco durante la stagione. Adesso mi sto godendo il momento e vedere la classifica marcatori col mio nome accostato ai vari Di Piazza, Caturano, Genchi è una bella soddisfazione». A livello collettivo, invece, la Virtus deve pensare a salvarsi: «L’obiettivo è quello che ci siamo prefissati in ritiro - prosegue -. Ovvero raggiungere prima possibile una salvezza tranquilla per far sì che dopo possano succedere cose importanti come l’anno scorso, quando si è ottenuta anche la qualificazione ai play off. Cercheremo di fare la stessa cosa».

Francavilla Fontana è un comune di poco meno di 40mila abitanti in provincia di Brindisi. Saraniti è arrivato qui la scorsa estate dalla Vibonese e si è ambientato in fretta: «Qui sto abbastanza bene. Com'è risaputo, tutto gira intorno alle mogli e ai figli. Io ho avuto la fortuna di trovare una moglie e di avere una figlia che come me sono abituate a stare fuori. Posso dire - rimarca - che loro qui si sono ambientate benissimo, mia figlia va all’asilo e mia moglie ha un sacco di cose da fare durante il giorno. La vita quotidiana qui a Francavilla è abbastanza piacevole». In passato, la scaramanzia ha fatto parte della vita dell’attaccante che adesso però ha abbandonato quel particolare modo di essere e di vivere le cose: «Ero scaramantico, adesso non lo sono più perché ho conosciuto persone che mi hanno fatto intraprendere un’altra strada che è quella della Chiesa - rivela -. Posso assicurare che la scaramanzia è tutta una questione mentale. Ho capito che se uno vuole determinate cose le può ottenere con il lavoro e col sacrificio».

In carriera, Saraniti ha cambiato tante maglie, ma c’è un posto in particolare dove sembra aver lasciato il cuore: «Quest’estate ho chiuso una parentesi a Vibo Valentia, dove ho trovato una grande famiglia a livello di gruppo e di società. Sono rimasto in ottimi rapporti con il presidente Caffo e altri. È stata una grande delusione per come è andata a finire l’anno scorso con la retrocessione». 

Alla Virtus Francavilla si parla palermitano: in squadra è infatti presente una colonia numericamente importante di giocatori del capoluogo e anche l’allenatore, Gaetano D’Agostino è di Palermo. E il dialetto in alcuni casi è d’obbligo: «Capita di parlare in siciliano soprattutto quando scherziamo e  finisce che poi dobbiamo tradurla ai compagni - racconta -. Sono stato sempre con pochissimi palermitani in squadra, anche perché non ho un gran rapporto con i palermitani. Sono un po’ diverso perché forse ho genitori misti: mio padre è catanese, perciò ho avuto sempre una mentalità un po’ differente dal classico palermitano. Con gente come Prestia, il mister, Mancino, Madonia che già conoscevo ho un ottimo rapporto. Se non ci fossero palermitani, però, sarebbe quasi indifferente».

A inizio stagione, però, Saraniti si è tolto una grande soddisfazione, affrontando al Barbera il Palermo nel secondo turno di Tim Cup. Per la Virtus Francavilla non è stata una grande serata, i rosa si sono imposti 5 a 0 e hanno superato il turno. Per l’attaccante e per gli altri palermitani, però, è stata sicuramente una gara da ricordare: «All’inizio è stata una bella emozione, poi ero abbastanza arrabbiato come tutti i miei compagni per le cinque sberle che abbiamo preso, ma sapevamo che avremmo dovuto fare un’impresa - ammette -. Se si potesse rifare la partita con gli stessi undici che stiamo giocando adesso e con l’organico di ora sarei felice di rifarla. E sono abbastanza sicuro - conclude - che la partita non finirebbe 5-0».