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Foto di: ansa

Barrafranca, spara al padre e poi rivolge l'arma a sé
Sindaco: «Paese colpito, frequentavano confraternita»

Concetta Purrazza

Cronaca – L'omicidio e il tentativo di suicidio sono avvenuti ieri. Il 34enne, dopo essere stato operato a Caltanissetta, si trova ricoverato al Civico di Palermo. Nel centro dell'Ennese sono tanti a non capacitarsi di ciò che è accaduto. Il ricordo del primo cittadino Fabio Accardi e le parole della titolare di un bar. «Qui ci conosciamo tutti»

Restano ancora da chiarire le dinamiche di una tragedia familiare che ieri mattina intorno alle 12,45 ha coinvolto un padre e un figlio residenti a Barrafranca, in provincia di Enna. Il dramma si è consumato nei pressi di un’abitazione di via Ferreri Grazia, in pieno centro cittadino.

Secondo una prima ipotesi riportata dell’Ansa, attualmente al vaglio dei carabinieri della compagnia di Piazza Armerina e della caserma di Barrafranca che sulla vicenda mantengono il massimo riserbo, il 34 enne Giuseppe Spataro avrebbe fatto fuoco contro il padre 68enne Salvatore uccidendolo e, in secondo momento, avrebbe puntato l'arma contro se stesso, ferendosi gravemente.

L’uomo è stato trasportato all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dove è stato operato d’urgenza. Successivamente è stato trasferito all'ospedale Civico di Palermo. 

A commentare la vicenda è il primo cittadino Fabio Accardi che non si capacita come sia potuto accadere un fatto tanto grave nella sua comunità. «I familiari - dichiara a MeridioNews - non riescono a darsi ancora una spiegazione e ritengono che si sia trattato di un incidente perché tra padre e figlio non ci sono mai stati diverbi accesi che potessero fare pensare a un gesto simile. Fatti come questo - continua Accardi - lasciano l’amaro in bocca. Gli Spataro sono una famiglia normale come tante, attiva nella vita sociale del paese. Padre e figlio facevano parte della confraternita del Crocifisso del Venerdì Santo. Erano molti devoti e quest’anno, quando si ruppe la struttura che portava il Crocifisso, hanno contribuito affinché la processione andasse avanti. Ci stringiamo al dolore dei familiari in questo momento doloroso e difficile», conclude. 

Increduli anche i residenti della zona. «Il paesino è piccolo e ci conosciamo tutti. Siamo sconvolti. È una situazione bruttissima, non ci sono parole», commenta la titolare di un bar della zona.