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Gela, 21enne spara al vicino con pistola modificata
Nel 2016 chiese ai carabinieri di essere arrestato

Redazione

Cronaca – Grazio Pizzardi è stato fermato in flagranza. Ha procurato a un 19enne una frattura all'avambraccio e l'accusa per lui è di tentato omicidio. Ad agosto dello scorso anno era finito sulle pagine di giornale per una vicenda curiosa, finita con un coltello mostrato a un militare della caserma di via Venezia. Guarda la foto

I carabinieri lo hanno trovato con l'arma ancora in mano. Una pistola giocattolo modificata per renderla capace di uccidere ed è per questo che Grazio Pizzardi, 21 anni di Gela, è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio aggravato. Volto già conosciuto dalle forze dell'ordine, Pizzardi ieri ha sparato a un vicino di casa.

La vittima, un ragazzo di 19 anni che vive vicino all'abitazione del 21enne, è riuscito a scappare. All'ospedale gli hanno diagnosticato una frattura all'avambraccio. Stando alle prime ricostruzioni, il movente del tentato omicidio starebbe in vecchie liti. 

Pizzardi, un anno fa, era finito sulle pagine dei giornali per una tanto insolita quanto esplicita richiesta: essere arrestato fatta ai carabinieri della caserma di via Venezia. Il giovane era stato da poco lasciato dalla ragazza e per questo aveva deciso di privarsi della libertà. Il piantone, però, gli fece capire che non c'erano i termini per esaudire una tale richiesta e a quel punto l'allora 20enne minacciò con un coltello a serramanico il militare. Creando di fatto i presupposti per l'arresto con l'accusa di oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. 

In un altro caso, Pizzardi aveva ferito un carabiniere a un braccio in seguito alla decisione di fuggire a un posto di blocco