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Modica, picchia compagna e le punta una sciabola
Donna sviene, figlia di dieci anni chiama la polizia

Redazione

Cronaca – È stata la bambina a telefonare alle forze dell'ordine vedendo la madre priva di sensi dopo l'aggressione a schiaffi e pugni. L'uomo aveva già un divieto di avvicinamento che non ha rispettato. Adesso è agli arresti domiciliari

Il coraggio enorme di una bambina di dieci anni che prende il telefono e chiama la polizia. Di fronte ha sua madre riversa a terra, priva di sensi, dopo gli schiaffi e i pugni che ha ricevuto dal compagno. L'uomo ha in mano una sciabola da sommelier che, è questa la ricostruzione delle forze dell'ordine, ha puntato sul ventre e sul volto della donna. La scena agghiacciante avviene a Marina di Modica, nel pomeriggio del 10 agosto. 

Dopo la telefonata della figlia della donna sono intervenuti gli agenti del locale commissariato che hanno arrestato V.L., 38enne ragusano. L'uomo aveva già un divieto di avvicinamento alla compagna nel raggio di 50 metri a causa di precedenti comportamenti aggressivi. Gli agenti hanno trovato la 39enne vittima delle violenze a terra, priva di sensi e con i segni dell'aggressione sul volto. In cucina cocci di vetro sparsi sul pavimento, il cellulare della donna ed altri oggetti d’arredo in frantumi, mentre è stata la bimba a indicare il luogo dove era stata riposizionata la sciabola.

A scatenate la violenza sarebbe stata una telefonata della compagna alla sua amica del cuore. Un rapporto che l'uomo non sopportava. Così, nonostante la presenza di due figlie minorenni, avrebbe prima distrutto il cellulare della donna e poi si sarebbe accanito contro di lei picchiandola e minacciandola con l'arma. Vista la gravità dei fatti, l'uomo è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Modica per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e minaccia grave. Il giudice ha disposto gli arresti domiciliari in un luogo distante dall’abitazione della convivente.