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Lentini, appostamenti e multe per gli incivili dei rifiuti
I vigili in borghese presidiano le zone più a rischio

Danilo Daquino

Cronaca – Lotta contro chi non rispetta la raccolta differenziata nel comune siracusano. Sanzioni da 25 a 500 euro e polizia municipale nelle strade. «C'è anche l'ecopunto dove conferire gratuitamente qualsiasi tipo di rifiuto», ricorda il sindaco che invita a collaborare: «Per abbassare la Tari serve la buona volontà di tutti»

«I maleducati che nonostante la rimozione dei cassonetti stanno riempiendo la nostra città di rifiuti, stanno ricevendo sanzioni salate dal corpo della polizia municipale». Ad annunciarlo è il sindaco di Lentini, Saverio Bosco, che ha messo in campo una «lotta continua contro gli incivili». Da tre giorni, i vigili urbani in borghese, e con auto non di servizio, stanno presidiando le zone della città per multare chi abbandona indiscriminatamente rifiuti per le strade. «Stiamo eseguendo – spiega a MeridioNews il primo cittadino – un'ordinanza sindacale creata ad hoc, che prevede una sanzione che va dai 25 ai 500 euro per abbandono del rifiuto indifferenziato, cifra che varia a seconda della zona, del rifiuto che si sta abbandonando e del suo volume. La sanzione minima – continua – viene applicata per un errore di conferimento, per esempio quando si lascia il rifiuto sotto casa per molto tempo o lo si mette in un altro luogo».

La contravvenzione per l’abbandono del rifiuto indifferenziato è pari al doppio del minimo, come fa sapere l’assessore all’ecologia Alessio Valenti, «ovvero 50 euro, ma soltanto se il cittadino la paga entro 60 giorni, altrimenti l’ufficio emette l’atto ingiuntivo calcolato in base alla gravità di quanto riportato in verbale e al disservizio che si viene a creare, dall’intervento dei mezzi ai costi che la rimozione di quel rifiuto comporta», aggiunge Valenti.

Ad essere presidiate sono soprattutto le vie Agnone e Carrubbazza, strade particolarmente colpite dal deposito abusivo dei rifiuti e che di recente sono state bonificate grazie ad un intervento straordinario preposto dall’ente. «Quella dei controlli è una scelta dell’amministrazione, dettata dal potenziamento del servizio di raccolta differenziata con l’eliminazione dei cassonetti – dice il sindaco –. Esiste un solo modo per ridurre i rifiuti in discarica e vivere in una città più pulita: rispettare le regole e quindi il calendario del porta a porta». La raccolta differenziata a Lentini ha avuto una crescita notevole, «nonostante gran parte della popolazione si sia trasferita nelle zone marittime per il periodo estivo» e adesso si è stabilizzata sul 20 per cento.

Soltanto nei primi due giorni di presidio del territorio, i vigili hanno elevato una decina di multe per abbandono di rifiuti indifferenziati: «Una doppia colpa – accusa Bosco – perché basterebbe rispettare il calendario di conferimento e aspettare che l’operatore ritiri il sacchetto direttamente sotto casa, il tutto è facilitato dall’utilizzo del kit per la differenziata che abbiamo distribuito a oltre 6.500 famiglie. C’è addirittura una doppia opportunità, si può conferire qualunque tipologia di rifiuto, compreso l’umido, il materiale ingombrante e edile, direttamente all’ecopunto di via Macello, aperto tutte le mattine. Gettare una lavastoviglie, o qualunque altra cosa in campagna, per strada, o altrove, oltre che inquinante è un atteggiamento da stupidi, perché si può conferire gratuitamente e legalmente all’interno dell’ecopunto dove è presente anche un operatore che fornisce assistenza».

Sulla propria pagina Facebook, il primo cittadino ha pubblicato due delle notifiche di violazione amministrativa contestata dai vigili urbani nei confronti degli incivili. A saltare all’occhio è soprattutto la dichiarazione che uno dei trasgressori ha fatto mettere a verbale: «Quando mi sono accorto che non c’erano i cassonetti ho ripreso le buste della spazzatura e me le sono portate». Azione obbligatoria e prevista da ordinanza, come specifica l’assessore Valenti: «Il cittadino multato è obbligato a riprendersi il sacchetto e portarlo via».

A far discutere, in queste settimane, è stata inoltre l’elevata cifra della Tari. «La legge prevede che il servizio di raccolta e conferimento in discarica va pagato interamente dalla riscossione della Tari, significa che i costi vanno divisi tra i contribuenti – spiega il sindaco Bosco –. Il piano Tari si fa come un bilancio autonomo, se il servizio costa 3 milioni, tanto si deve incassare, quindi stiamo cercando di ridurre i costi del conferimento e di conseguenza l’importo della Tari, ma ciò dipende dalla buona volontà dei cittadini, anche da questo nasce la lotta alle discariche abusive».