San Vito Lo Capo, il racconto dei turisti evacuati in barca
«Mai successo niente di simile». E molti tornano a casa

Pamela Giacomarro

Cronaca – «Ho cominciato a sentire la puzza di bruciato, la cenere nell'aria e poi, le fiamme a pochi metri dall'ingresso, a ridosso della casa del custode». È iniziato così l'incubo per i 780 ospiti del resort Calampiso, portati via con tutti i mezzi a disposizione. E ospitati nelle scuole. Guarda le foto

L'allarme è scattato attorno alle 12 di ieri. Attimi di panico all'interno del resort Calampiso. Le fiamme, che hanno divorato parte della Riserva dello Zingaro, complice il vento di scirocco, hanno raggiunto l'ingresso della struttura che insiste nella zona balneare di Calampiso, nel territorio di San Vito Lo Capo. Evacuati immediatamente i 780 ospiti del mega resort soccorsi a bordo di alcune imbarcazioni. 

Il tam tam mediaco, partito dalla richiesta d'aiuto lanciata dal sindaco Matteo Rizzo che ha esortato tutti i proprietari di imbarcazioni a raggiungere il porticciolo, alla fine ha dato i suoi frutti. Sul posto sono giunte immediatamente decine di imbarcazioni, oltre alle motovedette della Guardia costiera che hanno permesso lo sgombero del villaggio via mare. Tutti sono stati accolti all'interno della scuola media e della scuola elementare di San Vito Lo Capo. 

«Prima o poi doveva capitare - racconta un turista, Antonio Fiorentino - non ci sono controlli e le opere di prevenzione sono carenti. È assurdo che tutti gli anni si verifichi sempre la stessa storia. Basta che soffi un po' di scirocco». A descrivere le concitate fasi dell'evacuazione è Giusy Pistolesi, coreografa dello staff animazione del resort. «Sono stati dei momenti brutti - dice ancora scossa - non mi era mai successo nulla di simile. Ho cominciato a sentire la puzza di bruciato, la cenere nell'aria e poi, le fiamme a pochi metri dall'ingresso, a ridosso della casa del custode. Abbiamo pensato a raccogliere tutti gli ospiti nella piazzetta della struttura e poi li abbiamo accompagnati fino al porticciolo. Non so - conclude se ci sono stati danni, per fortuna nessuno si è fatto male». 

«Ho preso quello che ho potuto e sono fuggito con mia moglie - gli fa eco un altro turista, Ferruccio Donato - ho avuto appena il tempo di spostare la macchina più giù verso il mare e poi mi sono diretto verso il porticciolo». L'incendio è stato domato solo nel tardo pomeriggio. Ma i vigili del fuoco fino a tarda sera sono stati impegnati nelle opere di bonifica della zona

«L'incendio - ha spiegato il direttore della Tmc, società che gestisce i servizi della struttura - si è sviluppato dalla montagna di contrada Sauci e le fiamme sono state spinte verso il villaggio per il forte vento». Non è la prima volta che la struttura è minacciata dagli incendi. Alcuni anni fa era stata disposta un'altra evacuazione urgente per motivi precauzionali a causa di un incendio divampato nella Riserva dello Zingaro. 

In serata tutti gli ospiti della struttura, dopo essere stati rifocillati, sono stati accompagnati dagli uomini della protezione civile al villaggio per recuperare le auto e i bagagli. Molti hanno deciso di interrompere la vacanza, altri 250 invece sono stati ospitati in alcune strutture ricettive di San Vito Lo Capo. «Credo sia andata più che bene - ha sottolineato il sindaco Matteo Rizzo - un plauso alle forze dell'ordine, agli operatori turistici e ai tanti volontari che hanno collaborato».