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Trapani, arrestato il candidato sindaco Fazio
Misura anche per l'armatore Ettore Morace

Redazione

Cronaca – Dopo la richiesta di obbligo di dimora per Antonio D'Alì, un'altra notizia sconvolge la campagna elettorale del capoluogo: il provvedimento cautelare per il deputato e per l'imprenditore, oltre che per un funzionario della Regione, sarebbe scattato per presunte tangenti nei finanziamenti per il trasporto marittimo. In aggiornamento

Bufera sulla campagna elettorale a Trapani. È stato arrestato stamattina Girolamo Fazio, candidato sostenuto da una parte del centrodestra per la corsa a sindaco del capoluogo, nonché deputato regionale. Insieme a lui la misura cautelare è scattata anche per Ettore Morace, armatore e amministratore delegato di Liberty Lines, nonché figlio di Vittorio Morace, patron del Trapani calcio. Tra le accuse contestate c'è la corruzione in una vicenda che riguarderebbe finanziamenti nel settore del trasporto marittimo.

La misura cautelare è stata disposta dal gip del Tribunale di Palermo su richiesta della locale Procura della Repubblica. Arrestato anche il funzionario della Regione siciliana Giuseppe Montalto. L'operazione denominata Mare Nostrum è stata eseguita dai carabinieri di Palermo e Trapani. 

La notizia piomba sulla campagna per le amministrative a Trapani, già scossa dalla richiesta, resa nota ieri, dell'obbligo di dimora per il senatore Antonio D'Alì, l'altro candidato del centrodestra, avanzata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Per la Dda, alla luce della sentenza di appello nel processo per concorso esterno alla mafia, D'Alì sarebbe un soggetto socialmente pericoloso.

Fazio, imprenditore del settore vinicolo, è stato sindaco di Trapani fino al 2012. Ex alleato del senatore D'Alì, ora suo concorrente alle prossime amministrative, ha poi lasciato Forza Italia. La famiglia Morace, da sempre vicina a Fazio, gestiva la compagnia di traghetti Ustica Lines da cui è nata la Liberty Lines che collega Trapani alle isole minori. Anne Marie Collart in Morace, la moglie del patron della compagnia, Vittorio Morace, padre dell'arrestato, è nella lista degli assessori designati da Fazio.

I dettagli dell’operazione Mare Nostrum verranno resi noti dalla Procura della Repubblica, insieme ai carabinieri, in un incontro con i giornalisti che si terrà nella biblioteca della stessa Procura, con inizio alle ore 11.30.