Vittoria, squalo verdesca arenato in spiaggia
«Forse è stato pescato e dopo abbandonato»

Valentina Frasca

Cronaca – Il ritrovamento è avvenuto ieri mattina. Il personale dell'Asp ha prelevato la mandibola e parte del tessuto muscolare. L'animale potrebbe essere arrivato a riva già morto. Non è la prima volta che nella zona vengono recuperati esemplari privi di vita. Negli anni scorsi era toccato a un delfino e a una manta gigante. Guarda le foto

Un esemplare femmina di squalo Verdesca (nome scientifico Prionace glauca) è stato trovato morto ieri in tarda mattinata a Scoglitti, sulla spiaggia della Lanterna. L'animale di età adulta era lungo quasi due metri e mezzo. «Quasi certamente è arrivato già senza vita sull’arenile - spiega Gianni Insacco, responsabile del Museo civico di Storia naturale di Comiso presso cui una parte della carcassa è stata poi trasportata - probabilmente dopo essere stato pescato con un palangrese, e sarebbe deceduto per asfissia, perché gli squali, a differenza dei pesci ossei, devono muoversi continuamente per respirare. Non si esclude che lo squalo sia stato abbandonato perché non ha una carne pregiata e che le correnti abbiano fatto il resto, portandolo a riva».

Sul posto, una volta scattato l’allarme, sono intervenuti gli uomini dell’ufficio Marittimo di Scoglitti e un veterinario dell’Asp, mentre a rimuovere la carcassa sono stati gli agenti della polizia municipale di Vittoria. Sullo squalo sono stati effettuati degli esami, nello specifico sono state prelevate la mandibola, portata al museo di Comiso per fini scientifici, e una parte del tessuto muscolare, che si trova ora custodito nei locali del servizio veterinario dell’ASP per gli usi dell’Istituto zooprofilattico di Palermo.

Non è la prima volta che sull’arenile della frazione vittoriese vengono recuperati esemplari senza vita. Nell’agosto 2016, un delfino di circa un metro fu rinvenuto nella spiaggia antistante il circolo velico di Caucana; mentre nel dicembre 2013, invece, destò scalpore il ritrovamento di una manta gigante di oltre un quintale sulla spiaggia di Costa Ellenica. In quest’ultimo caso si trattava di una manta mobula, una specie purtroppo quasi in via d’estinzione nei nostri mari.